«E’ un tipo di intervento più sicuro per chi lavora, con meno costi di ripristino, minor rischio di intercettare altri sottoservizi e soprattutto non si interrompe la viabilità».

Così il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli durante il sopralluogo di stamattina con il sindaco Federico Sboarina in via Ponte Pignolo, dove in questi giorni è in atto un intervento “no dig” per la messa in sicurezza idraulica dell’area di Veronetta compresa tra Porta San Giorgio e Piazza Isolo.

Con questo sistema il cantiere attraversa l’incrocio da sotto il manto stradale senza fermare la viabilità, evitando la chiusura della strada e ritardi nei lavori a causa dell’alta presenza di materiale sassoso.

«Innanzitutto mi preme ringraziare i cittadini per la collaborazione e la pazienza che stanno dimostrando. Sono lavori necessari ma con un impatto tale dal causare inevitabilmente disagi –  spiega Mantovanelli – Per questo abbiamo messo in piedi una serie di iniziative in merito alla comunicazione dell’operatività dei cantieri che sinora hanno avuto buoni riscontri: dal sito internet dedicato, al numero verde dedicato, ai posti auto al parcheggio di piazza isolo a disposizione dei residenti che si trovano impedito l’accesso ai garage, alla presenza del nostro addetto al cantiere in strada e all’info point realizzato alla partenza della funivia, a Santo Stefano».

Soddisfazione anche da parte del sindaco Sboarina: «Un intervento come anticipato molto importante in una zona che storicamente soffre il problema degli allagamenti con disagi il più possibile limitati per i cittadini che ci abitano e per chi transita in questa parte di città, puntando sulla qualità dei progetti. Il cantiere di oggi ne è una dimostrazione, con i lavori che avanzano senza interrompere il flusso del traffico da est a ovest della città nel cosiddetto snodo del Teatro Romano».

Sono emerse criticità legate al ritrovamento di reperti archeologici durante gli scavi.  Le maggiori criticità in piazzetta Santo Stefano, dove il cantiere è fermo da diversi giorni e proprio a causa del ritrovamento di più reperti in momenti diversi è diventato necessario variare il progetto iniziale. «Contiamo di ripartire con gli scavi al più presto – ha precisato Mantovanelli – e in questo senso vorrei ringraziare la Soprintendenza per la presenza assidua ai cantieri e per la collaborazione nel ridurre al minimo le soste nei casi di ritrovamenti».

I cantieri si fermeranno dal 9 al 24 agosto per le ferie estive, dopo la necessaria messa in sicurezza.  «Non appena concluso l’intervento su via Ponte Pignolo partirà il cantiere di via Santa Chiara,  i lavori in via San Giovanni in Valle scalano invece a settembre» ha concluso Mantovanelli, che conferma uno dei nodi cruciali: «Quello che non sarà possibile realizzare prima dell’inizio delle scuole sarà rimandato all’estate 2020». Confermato, invece il calendario degli interventi per il periodo invernale.