A Verona tutto pronto per il 17° Tocatì
Le piazze diventeranno campo da gioco. Le sale cittadine ospiteranno convegni ed eventi. Il Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada torna in città, per la gioia di grandi e piccini, dal 12 al 15 settembre.
A presentare la 17ª edizione di Tocatì, questa mattina in sala Arazzi, l’assessore alla Cultura Francesca Briani e agli organizzatori Paolo Avigo e Giuseppe Giacon. Presenti anche i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.
Un programma di 230 attività, suddiviso su 4 giornate e sostenuto da 131 partner. Ben 40 giochi e sport tradizionali, d’Italia e Bretagna, verranno praticati nelle strade del centro storico. Ricco anche il calendario di conferenze, spettacoli, mostre e proiezioni. Numerosi anche i momenti di riflessione con registi, scrittori e docenti.
Sul palcoscenico di piazza dei Signori, si alterneranno i gruppi di musica tradizionale provenienti dall’Associazione Kendalc’h che, indossando abiti tradizionali bretoni, porteranno danze e suoni popolari. In lungadige San Giorgio, invece, si avvicenderanno i gruppi musicali italiani con le melodie della tradizione.
Il Cortile del Mercato vecchio, come di consueto, farà da cornice al Forum Internazionale della cultura ludica, una tavola rotonda sulle diverse tematiche del gioco a livello internazionale. Durante i giorni del Festival si terrà l’incontro internazionale “Tocatì un patrimonio condiviso”, che celebrerà l’apertura ufficiale del percorso di candidatura al Registro delle Buone pratiche del patrimonio culturale immateriale.
Per la prima volta, anche le porte dell’ospedale di Borgo Trento si apriranno al Festival Internazionale dei Giochi in Strada. In due giornate fuori programma, il 18 e 19 settembre, i giochi della tradizione italiana entreranno all’Ospedale della Donna e del Bambino.
«Il Tocatì è una manifestazione culturale che ormai è un appuntamento fisso in città – afferma Briani –. Questi quattro giorni di cultura e divertimento sono attesi non solo dai veronesi, ma da tantissimi visitatori che ogni anno prendono parte a questa manifestazione».
«Ringrazio l’amministrazione comunale per il supporto che fornisce, senza il quale niente di tutto questo sarebbe possibile – prosegue Avigo –. Il Festival costituisce per noi un momento di comunità, di festa e di unione. E proprio per questo suo importante valore culturale e sociale proseguiamo nel percorso per far sì che il Tocatì venga riconosciuto patrimonio immateriale dell’Unesco».
Il programma e le informazioni sono disponibili sul sito del Festival.
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