A Montorio una targa per il campo di concentramento

Lo svelamento della targa commemorativa avverrà il prossimo 23 gennaio. Presenti alla cerimonia, le autorità e una delegazione di studenti delle Scuole Secondarie di I° del territorio.

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Il 27 gennaio 2020 ricorre il 75° anniversario della data di abbattimento dei cancelli di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945, che è stato riconosciuto dal Parlamento italiano con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 “Giorno della Memoria”  al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto perseguitati. 

Giovedì 23 gennaio alle 11.30 l’Associazione “montorioveronese.it”, con il Patrocinio e il contributo della Circoscrizione 8ª, in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, la Comunità Ebraica di Verona e l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea con la partecipazione delle Scuole del territorio, organizza una cerimonia per la posa di una Targa commemorativa per il campo di concentramento di Montorio presso la ciclabile di via A. Da Legnago (in prossimità del distributore di carburante a Ponte Florio).

L’edificio denominato “DAT Colombara” nelle campagne tra Montorio e San Michele Extra durante la Seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato per un periodo come luogo di detenzione per prigionieri politici ed ebrei prima del loro trasferimento verso altre destinazioni. L’identificazione dell’immobile è avvenuta nel 2017 a seguito di una ricerca storica sul secondo conflitto mondiale a Montorio, promossa dall’Associazione “montorioveronese.it” i cui risultati sono contenuti nel libro “26 aprile 1945: una lunga scia di sangue tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo”.

La ricostruzione della vicenda si è basata sulle poche fonti scritte sull’accaduto e soprattutto sulle oltre 70 testimonianze orali attraverso le quali è stata ricostruita la sequenza temporale degli accadimenti. La cerimonia è aperta alla cittadinanza.