Zaia (Lega) parla di «rivoluzione». Rotta (Pd): «Parole eversive»

A Conselve, nel Padovano, Luca Zaia ha invitato i militanti della Lega a scendere «tutti in strada pronti a fare la rivoluzione». Parole che Alessia Rotta (Pd) definisce «eversive».

Luca Zaia rivoluzione Conselve

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia parla di «rivoluzione» e chiede ai militanti della Lega di tenersi pronti a scendere in piazza. Non si fa attendere la reazione di Alessia Rotta, del Partito Democratico, che definisce «eversive e lesive di uno stato di diritto» le parole del leghista.

«Da qui alle prossime elezioni voglio un popolo pancia a terra. Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione». Questa la frase di Luca Zaia che ha fatto scalpore. Stava parlando ai militanti leghisti alla festa del Carroccio a Conselve, in provincia di Padova, alla quale è stato presente anche Matteo Salvini.

«Le piazze – ha aggiunto – devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma». Poi l’intervento di Matteo Salvini.

La reazione di Alessia Rotta

Imago 2019 - Alessia Rotta su crisi governoLe parole di Zaia, però, non hanno lasciato indifferente Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico. «Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione, parole che sono eversive e lesive di uno stato di diritto».

«Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando – sottolinea la deputata Dem – non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori».

«Il presidente Zaia è così poco interessato al bene del Veneto e dei suoi abitanti che, a fronte della carenza di medici negli ospedali, ha proposto soluzioni come l’assunzione di pensionati o, ancor peggio, di specializzandi, senza il benché minimo rispetto per i cittadini e per la loro salute».

«Oggi Zaia arriva a pronunciare parole che sarebbero gravi se dette da un cittadino qualunque, ma – conclude Rotta – pronunciate da un Presidente di Regione e uomo che dovrebbe rappresentare le istituzioni democratiche sono inaccettabili».

La risposta di Zaia

«Chi mi conosce sa che quando parlo di rivoluzione io intendo la rivoluzione della democrazia, quel cambiamento, anche epocale, che viene dalla forza delle idee e dall’impegno politico. Se qualcuno pensa che io mi possa riferire alla iconografia e alla pratica della rivoluzione violenta e cruenta, o non conosce la mia storia politica, o è in malafede».

Queste le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia, tornando sulle affermazioni fatte ieri sera alla festa della Lega a Conselve, dove tra la base del partito dice di aver trovato, a proposito del nuovo governo, «un clima di preoccupazione e di sdegno».

«A chi mi ascoltava – spiega – ho detto che è il momento di scaldare i motori per tornare sulle piazze con il gazebo, insieme ai cittadini. La nostra unica forza è sempre stata quella di essere a fianco della gente. Il mio non è un messaggio sovversivo o una chiamata alle armi. Se uso questo termine, intendo una rivoluzione gandiana, non violenta».