Olimpiadi 2026, Malagò: «È stato un lavoro lungo»

Il presidente del Coni Giovanni Malagò torna sulla scelta di Milano-Cortina come sede delle Olimpiadi invernali 2026.

Giovanni Malagò olimpiadi 2026

Buona parte dei voti dei delegati Cio che hanno scelto Milano-Cortina per i Giochi invernali 2026, il Coni se li è portati dietro dai tempi della sfortunata candidatura di Roma per le Olimpiadi estive. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, per il quale «non c’è stato un modo preciso per arrivare alla maggioranza dei voti. Con ogni membro c’è stato un rapporto diverso. Non abbiamo improvvisato nulla. Il 70-75% dei membri Cio erano stati già contattati dai tempi di Roma 2024. Comunque non c’è mai certezza in queste cose».

«C’è lo scrutinio segreto – continua Malagò – e spesso le candidature favorite perdono. Noi abbiamo puntato su un’idea coraggiosa, siamo andati da Milano a Cortina, con in mezzo Valtellina, Anterselva, Verona, luoghi con impianti di altissimo livello. In virtù dell’agenda 2020, abbiamo allargato il territorio, senza fare opere nello stesso posto che hanno un enorme un costo iniziale e poi di manutenzione. Così abbiamo contenuto il budget in meno di 400mila euro, il Cio non ci voleva credere».

Malagò chiude al Piemonte

Il dossier delle Olimpiadi invernali del 2026 è chiuso, quindi le gare si svolgeranno in Lombardia e Veneto. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, rispondendo a una domanda su un possibile spazio per il ripescaggio di qualche località piemontese per i Giochi invernali. «Il dossier è chiuso. È vero che in passato ci sono stati casi eccezionali in cui il dossier è stato rivisitato, con modifiche di programma, penso per esempio al Giappone. Su questo non posso aggiungere altro. Nella vita tutto può succedere, ma al momento non è previsto».

La cerimonia inaugurale a San Siro

Al Cio «interessa poco se sarà il vecchio stadio di San Siro o un San Siro ristrutturato» a ospitare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Così il presidente del Coni Malagò ai microfoni di Radio anch’io sport, ricordando che nel progetto del comitato promotore è stata proposta la sede di San Siro per la cerimonia inaugurale dei Giochi.

Per Malagò «è un partita tutta da giocare» e c’è anche abbastanza tempo ancora davanti. Il presidente del Coni ha poi sottolineato che «in tutto il mondo, gli impianti vengono abbattuti e ricostruiti. Se noi in virtù della storia di San Siro riteniamo di lavorare sul vecchio impianto, vuol dire che faremo così». (Ansa)