Locazioni turistiche, Caner risponde a Zavarise

L'assessore regionale Caner ha risposto all'assessore di Verona Zavarise, che aveva proposto modifiche alla legge regionale sulle locazioni turistiche: «Critiche tardive. La legge regionale andrebbe prima letta e poi commentata».

IMAGO 2019 - Federico Caner locazioni turistiche

In merito alle affermazioni dell’assessore al commercio e attività produttive del Comune di Verona Nicolò Zavarise, l’assessore regionale al turismo Federico Caner precisa quanto segue, con una lunga nota diffusa ieri.

«Dopo aver letto le affermazioni di un assessore della seconda città turistica del Veneto, mi viene da pensare che, forse, non abbia ben presente il lavoro che è stato fatto e si sta facendo in Regione, in particolare per quanto concerne le locazioni turistiche e la lotta all’abusivismo. La sua iniziativa, quanto meno, è in ritardo di alcuni mesi rispetto all’azione regionale. Noi accettiamo tutte le proposte, ma, forse, la legge regionale andrebbe prima letta e poi criticata. Almeno per evitare di fare brutta figura, chiedendo cose già previste dalla normativa da noi approvata».

«Giusto due mesi fa, a giugno, abbiamo modificato la Legge Regionale 11/2013 proprio per combattere l’abusivismo e contrastare la concorrenza sleale» continua Caner. «In una delle prossime sedute di giunta verrà approvato il relativo Regolamento attuativo sulle locazioni turistiche. Abbiamo introdotto il codice identificativo degli alloggi e pesanti sanzioni economiche per chi mette in affitto turistico un alloggio sui portali di ricerca e su internet senza indicare tale codice. La lotta all’abusivismo, resa effettiva da uno strumento quale è il codice identificativo, comporta di per sé anche un aumento della sicurezza, sia per gli aspetti di idoneità degli immobili (competenza del Comune) sia per le denunce di pubblica sicurezza».

«Semmai il problema è che i Comuni, che incassano la tassa di soggiorno anche sulle locazioni turistiche, facciano i dovuti controlli. Nel regolamento abbiamo previsto che il Comune eserciti la vigilanza sull’attività di locazione turistica anche mediante l’accesso di propri incaricati e che possa introitare le conseguenti sanzioni. Mi preme evidenziare che la legge regionale non combatte in alcun modo una legittima attività economica, che comunque arricchisce il territorio, ma contrasta abusivismo e concorrenza sleale».

«A tal proposito, sottolineo che la Regione non può imporre il cambio di destinazione d’uso per la locazione turistica, in quanto non di nostra competenza. Anzi, se cercassimo di intervenire, il provvedimento rischierebbe di essere impugnato di fronte alla Corte Costituzionale».

Caner cita gli articoli di legge interessati dalla vicenda. «Gli obiettivi delle proposte dell’assessore che leggo dalla stampa, sono già tutti nell’articolo 27 bis della LR 11/2013, come sostituito dalla legge regionale 19 giugno 2019, n. 23. Sottolineo che abbiamo approvato ancora nel dicembre 2014 la prima disciplina sulle locazioni turistiche, proprio per combattere l’abusivismo, introducendo l’art. 27 bis, ora sostituito dal nuovo art. 27 bis che prevede il codice identificativo e rafforza controlli e sanzioni. Ricordo che, nella previsione del codice identificativo, abbiamo dovuto aspettare la sentenza della Corte Costituzionale sull’impugnativa di analoga legge della Regione Lombardia».

«Infine, ricordo che per quanto riguarda lo spopolamento delle città direi che non dipende certo dal turismo quanto dalle politiche statali e comunali che permettono di affrontare i problemi dei residenti delle città, dai servizi pubblici alla sicurezza fino alle politiche residenziali. È evidente, ad esempio, che l’affitto ai turisti non ha i problemi di morosità e/o di rilascio degli immobili che esistono per gli affitti residenziali».

«In conclusione, ribadisco la massima disponibilità all’assessore Zavarise per affrontare un tema che mi sta molto a cuore come quello della regolamentazione delle locazioni turistiche, ma gli chiederei, la prossima volta, di informarsi bene sulle iniziative attivate e, soprattutto, prima di fare certe affermazioni di studiare le norme che la Regione ha già approvato in questo settore così strategico per lo sviluppo turistico regionale».