Le colline del Prosecco sono patrimonio Unesco, ecco le reazioni

Colline Prosecco

Il Comitato per il Patrimonio mondiale Unesco, riunito a Baku, capitale dell’Azerbaijan, ha iscritto le Colline trevigiane del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella lista dei paesaggi culturali da tutelare come patrimonio dell’umanità.

«Ci avevamo creduto sin dall’inizio, dieci anni fa, quando demmo avvio al percorso per candidare questa porzione così unica e particolare del territorio veneto a patrimonio dell’umanità e ora, grazie anche agli approfondimenti richiesti da Icomos, siamo riusciti a portare la palla in meta» ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

«Una nomina più che meritata, un riconoscimento che va a valorizzare un territorio ineguagliabile per bellezza e per qualità della produzione vitivinicola», ha aggiunto l’assessore regionale al lavoro e alla formazione del Veneto, Elena Donazzan.

«Il Prosecco è il vino italiano più conosciuto e più bevuto al mondo, con un volume di export in continuo aumento» continua l’assessore Donazzan. «Oltre 5mila addetti operano infatti attorno alla produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore docg: una vera e propria macroeconomia tutta veneta che esce notevolmente rafforzata da questa decisione, ma la nomina a patrimonio Unesco delle colline del Prosecco vale molto di più, perché permetterà di far conoscere ai visitatori da tutto il mondo uno dei territori più belli del Veneto e d’Italia, favorendo lo sviluppo di nuove forme di turismo enogastronomico, lento e consapevole».

Questo il commento del Ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio su Twitter: «Riconoscimento che valorizza una terra dalla quale nascono i frutti che danno vita a uno dei prodotti che più caratterizza l’eccellenza del nostro made in Italy».

«Un altro grande e meritatissimo riconoscimento per il Veneto e per le sue terre straordinarie, i cui frutti sono un’eccellenza del made in Italy, patrimonio della nostra tradizione, cultura e identità. Oggi è una giornata di orgoglio per noi Veneti e per tutto il Paese». Così il Commissario della Liga Veneta Lorenzo Fontana, Ministro per la Famiglia e le Disabilità.
Confagricoltura esprime soddisfazione per l’iscrizione delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel registro Unesco del patrimonio mondiale dell’umanità.
«È un risultato straordinario, atteso da tempo, motivo d’orgoglio non solo per il Veneto ma per l’Italia intera – sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura -. Un riconoscimento per l’unicità territorio e del suo prodotto principe, la sua valenza economica ma anche culturale, paesaggistica, turistica. Vengono finalmente valorizzate colline vitate, uniche, inconfondibili, che tutto il mondo apprezza, così come il prosecco prodotto dalle sue uve».
«Il riconoscimento può far lievitare in modo esponenziale l’attenzione verso il Prosecco e i turisti verso questa porzione di territorio e, a ricaduta, su tutto il Veneto – aggiunge Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto -. A noi spetta la responsabilità di tutelare questo paesaggio di bellezza unica e di offrire la migliore ospitalità a tutti coloro che vorranno conoscere le nostre colline. Noi ci accreditiamo per essere il vero riferimento dell’enoturismo e siamo già pronti per offrire un’accoglienza ai massimi livelli in termini di ricettività, cantine, ristorazione e visite ai vigneti».
«Un risultato atteso che – commenta il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – riconosce l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale».