Autonomia, Zaia: «Roma è inadempiente». Replica Zardini: «Propaganda»

Il Presidente del Veneto Zaia torna all'attacco del Governo sul tema dell'autonomia regionale, ma l'onorevole Zardini replica: «Basta scaricare responsabilità».

Luca Zaia Regione VEneto giunta

«Sull’autonomia Roma è inadempiente. Lo è stata con il Governo Gentiloni, lo è stata con il Conte 1 e lo è anche con il Conte 2 in questa fase. È inadempiente perché non ha mai fatto una controproposta al progetto veneto».

Lo ha detto il governatore Luca Zaia, in una diretta su Facebook, nel giorno in cui è previsto un nuovo incontro di carattere tecnico tra il Governo e la delegazione trattante del Veneto. «Siamo fermi sulla nostra posizione – ha aggiunto Zaia – Qualcuno potrebbe dire ‘scendiamo in piazza’, qualcun altro ‘facciamo lo sciopero della fame’, qualcuno altro ancora potrebbe spingersi un po’ più avanti’. Io so che la via corretta è quella della legalità, e io devo garantire ai veneti che si va fino in fondo al confronto, e anche allo scontro, civile, se serve, ma io voglio vedere le carte su Roma». (Ansa)

Tempestiva la replica del deputato veronese Diego Zardini. «Sarebbe l’ora delle responsabilità e dei mea culpa, invece prendiamo atto che si continua sulle note della propaganda che hanno portato l’autonomia su un binario morto».

L’onorevole del Pd, membro della commissione bicamerale per gli Affari regionali, stigmatizza la scelta del presidente della regione di «scaricare le proprie responsabilità su altri soggetti. Imparare dai propri errori è un umano segno di intelligenza. Constatiamo che nel giorno in cui il ministro Boccia fa ripartire la trattativa sull’autonomia, Zaia farfuglia in diretta social di inadempienza dei governi Gentiloni e Conte».

zardini«Al presidente regionale ricordo – continua Zardini – che la pre intesa firmata con l’onorevole Gianclaudio Bressa, sottosegretario del governo Gentiloni, è finora l’unico atto formale depositato e che avvia il processo di autonomia regionale. Quella firma risale alle 12.30 del 28 febbraio 2018, a pochi giorni dalle elezioni che hanno portato all’uscita del governo Gentiloni e al successivo insediamento del primo governo Conte. Visto che oggi la trattativa riparte, è palese quanto sia stata responsabilità della Lega e di Salvini nel bloccare l’intesa per non perdere 4 milioni di voti nel Mezzogiorno».

«Ora, ci aspetteremmo dal presidente del Veneto un comportamento maturo, da adulto, di chi sa di avere un’opportunità davvero grande e altrettanta responsabilità. Invece di perdere tempo sui social, si metta a studiare con il ministro Boccia e con gli altri colleghi di Emilia Romagna e Lombardia per dare al Veneto e ai veneti l’autonomia che la Costituzione prevede dal lontano 2001. Battere i piedi, fare i capricci e chiedere gli unicorni non porterà ad alcun risultato perché, come ogni cinquantenne dovrebbe ormai sapere, gli unicorni non esistono».

Il comunicato della delegazione

La delegazione trattante della Regione del Veneto nel negoziato per il riconoscimento dell’autonomia differenziata, comunica: «Questa mattina si è tenuto l’incontro al Dipartimento degli Affari Regionali, a Roma, per la ripresa del negoziato sull’autonomia differenziata del Veneto, ex art. 116, III comma della Costituzione, alla presenza del capo dipartimento dott.ssa Elisa Grande, del Consigliere del Ministro, Antonio Ilacqua, e del Capo di Gabinetto, Francesco Rana».

«L’approccio è stato collaborativo e improntato a pragmaticità e operatività. Si è condiviso di partire con una analisi comparata dei due testi della intesa (testo del Veneto del 23 settembre e testo ministeriale del 7 ottobre), allo scopo di evidenziare, innanzitutto, le parti sulle quali esiste una prima condivisione di contenuti».

«Si è, quindi, concordato il metodo di lavoro e programmato un prossimo incontro per mercoledì 30 ottobre, al fine di proseguire con l’esame delle richieste regionali. Il confronto sui contenuti della bozza della Regione del Veneto si svolgerà in parallelo alla predisposizione del disegno di legge “quadro” che, è stato confermato, il Ministro vuole portare all’approvazione del Parlamento entro fine anno».

«In riferimento al testo del disegno di legge “quadro” è stato garantito il coinvolgimento della Regione del Veneto, così come delle altre due Regioni che hanno già avviato il percorso per il riconoscimento dell’autonomia differenziata, prima del passaggio in Conferenza Stato-Regioni».