Autonomia, strappo tra Lega e M5S. Zaia: «Un’autentica farsa»

Concluso il vertice a Palazzo Chigi sul tema dell'autonomia. Nessun accordo tra M5S e Lega. Deluso il governatore del Veneto Luca Zaia.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, mostra alla stampa la scheda elttorale che verrà utilizzata domenica 15 Ottobre in occasione del referendum per l'autonmia della Regione Veneto, Venezia, 17 Ottobre 2017. ANSA/ UFFICIO STAMPA/ REGIONE VENETO +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Strappo tra M5s e la Lega al tavolo a Palazzo Chigi sull’Autonomia: «Inutile sedersi a un tavolo che non funziona, con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi cambiano idea e fanno l’opposto» sottolineano fonti leghiste.

«Al vertice Autonomia oggi la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud. Per il M5S è totalmente inaccettabile», riferiscono fonti del M5S.

Deluso anche il presidente del Veneto, Luca Zaia: «Siamo davanti a una farsa, un’autentica farsa. Sono stanco di vedere come alcuni vogliono portare l’autonomia verso l’agonia. Sappiano però che, finchè ci sarò io, l’autonomia non sarà morta né, tanto meno, le istanze dei veneti» spiega Zaia.

«È scandaloso – incalza il Governatore – che si continui a prendere in giro i cittadini, non solo i veneti ma anche quelli delle dodici Regioni che hanno avviato passi in direzione dell’autonomia, e che si voglia rieditare il conflitto tra nord e sud. Si vuol trasformare l’autonomia in un cadavere eccellente – prosegue Zaia – ma si sappia che la forza dei 2 milioni 328 mila veneti che hanno votato il nostro referendum per l’autonomia e di quelli di tutte le altre Regioni che la vogliono, è un fiume in piena inesorabile. È scandaloso che ci siano persone a livello governativo incapaci persino di mantenere la parola data».

Poi una richiesta ufficiale: «A prescindere da tutto – dice Zaia – chiedo formalmente ai grillini di presentare subito agli italiani la loro proposta di autonomia. Visto che si sprecano quotidianamente nel commentare la nostra, diamo per scontato che di autonomia sanno tutto, e quindi presentino immediatamente, non tra mesi come altre cose che stiamo aspettando, la loro proposta, con un articolato e con la bozza d’intesa che intendono portare al Paese. Continuando a prendere in giro i cittadini, i 5 stelle condannano il Sud al Medioevo e il Nord all’agonia – conclude Zaia – credo che siamo ormai l’unico Paese al mondo in cui c’è ancora chi vede l’autonomia come un problema e non come una opportunità».

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