Politiche industriali, Borchia: «Segnali vaghi dalla Presidenza di turno finlandese»

L'eurodeputato della Lega, coordinatore della commissione industria per il gruppo Identità e Democrazia (ID) lamenta risposte vaghe da parte della presidenza di turno circa le politiche industriali, in particolare per il settore acciaio.

«Mancanza di indicazioni precise sulle politiche industriali per il settore dell’acciaio e risposte vaghe. Situazione preoccupante». E’ la sintesi dell’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, in merito all’audizione che si è tenuta ieri a Bruxelles della commissione industria, ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento Europeo che ha visto le ministre Katri Kulmuni e Sanna Marin intervenire in merito alle priorità della Presidenza finlandese, alla guida del Consiglio per il prossimo semestre.

Paolo Borchia, coordinatore del gruppo Identità e Democrazia (ID), non è soddisfatto: «Le domande poste alle rappresentanti del Governo finlandese sono state molteplici. Tuttavia, in molti casi le risposte ricevute sono state vaghe e non nascondo grande preoccupazione per la mancanza di indicazioni precise sulle politiche industriali per il settore dell’acciaio».

Altri temi sono di rilievo per il territorio sono stati la rete 5G e l’atteggiamento che il Consiglio terrà con Huawei e l’approccio su energia e sul finanziamento della ricerca.

Borchia conclude affermando che “il gruppo ID vigilerà sull’operato della commissione ITRE e del Consiglio, con un atteggiamento costruttivo e vicino al mondo dell’impresa, senza per questo tralasciare l’importanza dei temi ambientali”