Parlamento Ue boccia la candidata francese

La candidatura a commissario europeo della francese Sylvie Goulard è stata bocciata dall'Europarlamento. Candidatura «inopportuna» secondo l'europarlamentare veronese Paolo Borchia.

IMAGO 2019 - Sylvie Goulard

La candidatura a commissario europeo della francese Sylvie Goulard è stata bocciata dall’Europarlamento. Ora sarà la presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a dover decidere in merito.

«La candidatura di Sylvie Goulard da parte di Macron è stata inopportuna, per questo abbiamo deciso di votare contro l’adesione». A dichiararlo è l’europarlamentare veronese Paolo Borchia a margine della votazione sulla nomina della francese Goulard come commissario per il Mercato interno.

«In qualità di coordinatore della Commissione Industria – prosegue Borchia – insieme alla Lega e al gruppo Identità e Democrazia, ritengo sconveniente esprimere un candidato come la Goulard, al cui profilo è legato lo scandalo sul presunto utilizzo indebito del fondo destinato agli assistenti parlamentari, e per il quale l’ex ministro francese ha dovuto versare 45mila euro al Parlamento europeo».

Alla Goulard, in qualità di possibile futuro commissario, era stato affidato un portafoglio di ingenti dimensioni, come mai prima d’ora, con «un budget di oltre 30 miliardi» precisa Borchia. «Come mai, se si è dimessa come ministro della difesa del governo francese, è stata ritenuta candidabile per un ruolo di primissimo piano nel collegio dei commissari?» conclude Borchia.

Il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana commenta così: «Scricchiola l’asse Francia-Germania. L’ondata ‘populista’ ha fatto cambiare gli equilibri in Europa. È solo questione di tempo».

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