Open Arms, prima notte a terra per ventisette ragazzi

Fatti sbarcare ieri ventisette ragazzi, che hanno trascorso la loro prima notte sulla terraferma nell'hotspot di Lampedusa. Secondo il responsabile del poliambulatorio dell'isola, Francesco Cascio, le loro condizioni di salute sono buone. 

Secondo quanto si apprende dall’ispezione sulla Open Arms, disposta dalla Procura di Agrigento, non sarebbero emerse particolari criticità igienico-sanitarie da far scattare l’emergenza. La nave della Ong spagnola rimane alla fonda di Lampedusa, di fronte Cala Francese.

Hanno trascorso la loro prima notte sulla terraferma nell’hotspot di Lampedusa, dopo sedici giorni vissuti sul ponte della Open Arms ancora ferma alla fonda dell’isola, i ventisette ragazzi fatti sbarcare ieri in quanto minori non accompagnati; otto di loro però, come ha reso noto ieri sera il ministro dell’Interno Matteo Salvini, hanno poi dichiarato di essere maggiorenni. Il più piccolo del gruppo avrebbe 14 anni, gli altri tra i 16 e i 17 anni. Secondo il responsabile del poliambulatorio dell’isola, Francesco Cascio, le loro condizioni sono buone. «Tant’è – spiega – che all’arrivo in banchina sono stati visitati dallo staff medico e non avendo alcuna patologia sono stati condotti direttamente nel centro in contrada Imbriacola». (ANSA)