Oggi l’addio a Mario Cerciello Rega

Oggi l'ultimo saluto al vicebrigadiere ucciso nella notte tra giovedì e venerdì a Roma. Sulla bara foto del matrimonio e una maglietta del Napoli di cui era tifoso. L'arcivescovo Marcianò all'inizio del rito ha ricordato: «Mario era orgoglioso di essere carabiniere».

A Carabinieri officers stands outside the Santa Croce church where the funeral of Carabinieri officer Mario Cerciello Rega will be held, in Somma Vesuviana, Southern Italy, Monday, July 29, 2019. In a statement Carabinieri officers investigating the death of Cerciello Rega, 35, said two young American tourists have been detained for alleged murder and attempted extortion. (ANSA/AP Photo/Andrew Medichini) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved]

Si è tenuta oggi nella chiesa – gremita – di Santa Croce (Napoli) la celebrazione dei funerali di Mario Cerciello Rega. La chiesa è la stessa dove Rega un mese e mezzo fa aveva sposato la fidanzata Rosa Maria, che oggi ha seguito l’ingresso del feretro. Sulla bara, foto del matrimonio e una maglia del Napoli, di cui Mario era appassionato tifoso.

A presiedere la concelebrazione l’arcivescovo Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, che all’inizio del rito ha ricordato: «Mario era orgoglioso di essere carabiniere».

Decine di bandiere dell’Italia sono state appese dai commercianti di Somma Vesuviana (Napoli) per onorare la memoria del concittadino Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso nella notte tra giovedì e venerdì a Roma.

«Fate anche voi, responsabili della cosa pubblica, della vita degli altri il senso della vostra vita, consapevoli che quanto operate o non operate è rivolto a uomini concreti. A cittadini e stranieri, a uomini e donne delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, ai quali non possiamo non rinnovare il grazie e l’incoraggiamento della Chiesa e della gente. E se voi e tutti noi sapremo meglio imparare, da uomini come Mario, il senso dello Stato e del bene comune, l’Italia risorgerà».

«Quanto è accaduto è ingiusto – ha aggiunto Marcianò -, e ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell’uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo giustizia e che eventi come questo non accadano più».