Manovra, Fioramonti: «Poche le risorse alla scuola»
Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione
«La manovra la stiamo ancora studiando ed è in evoluzione, si sta facendo un lavoro di sintesi. Sono personalmente preoccupato perché le risorse per la scuola, l’università e la ricerca sembrano essere poche e mi auguro che aumentino». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, a margine della presentazione del “Patto per la ricerca” a Montecitorio, sostenendo che «le risorse sono molto lontane da quello che era stato l’obiettivo iniziale».
«Io confido nella responsabilità di tutti i partiti politici per fare in modo che in questo Paese si possa dire una volta per tutte che dopo tanti anni di sotto finanziamento il governo e tutte le forze politiche sono davvero impegnate per rilanciare la scuola, l’università e la ricerca, perché senza questo non c’è futuro. E noi non possiamo rinnegare il futuro», ha concluso Fioramonti.
Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati
Stesso tema per il presidente della Camera Roberto Fico. «È quanto mai necessario che la sessione di bilancio sia l’occasione per dare concreta attuazione a questo impegno: investire in modo poderoso su quello che è un asset strategico: istruzione, formazione e ricerca. Abbiamo il dovere di lavorare tutti insieme concorrendo, insieme al Patto, alla transizione verso un nuovo modello di economia e società, basato sulla conoscenza e sulla sostenibilità». Lo ha detto alla presentazione del Patto per la ricerca.
Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie
«Se chiudi la manovra senza dire nulla e il giorno dopo annunci un emendamento su quota 100, sei semplicemente scorretto». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ad un forum all’Ansa criticando l’atteggiamento di Matteo Renzi e di Italia Viva sulla misura bandiera della Lega.
«Nel momento in cui decidi di cancellare quota 100 non in consiglio dei ministri, dove hai dato l’approvazione e dove nessuno ha detto cancelliamo i residui di quota 100 – sottolinea Boccia – Ma lo fai fuori dal Cdm, allora stai facendo propaganda».
Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia
«Noi riduciamo il debito ma lo facciamo come è giusto che sia attraverso un percorso più morbido, perché deve essere sostenibile sul piano economico». Lo afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a Orvieto. «Ma – prosegue – perché questa riduzione sia credibile deve avvenire in modo graduale e sostenibile per evitare un impatto negativo sulla crescita». (Ansa)
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