Fao, eletto il cinese Qu Dongyu

Critiche dal Pd a Moavero per le modalità del voto italiano. Fonti di Palazzo Chigi rendono noto che la scelta italiana di sostenere la candidata francese era stata anticipata a Francia e Cina.

FAO

È Qu Dongyu il nuovo direttore della Fao, per la prima volta un cinese alla guida dell’istituzione dell’Onu per alimentazione e agricoltura. Qu ha superato con 108 voti la francese Catherine Geslain-Lanéelle (71) e il georgiano Davit Kirvalidze (12). Un paese si è astenuto.

«Nel momento in cui rinnoviamo le nostre congratulazioni e l’augurio di buon lavoro al nuovo direttore generale della Fao Qu Dongyu non possiamo non denunciare il comportamento del nostro governo. È incredibile infatti che proprio l’Italia, Paese dove è ospitata la sede della Fao e dove si è tenuta l’ultima esposizione universale dedicata proprio alla sostenibilità alimentare, non abbia chiarito a quale candidato sia andato il nostro voto e non abbia contribuito minimamente al confronto fra i paesi sulle strategie da mettere in campo per rilanciare gli obiettivi della lotta alla fame e del nuovo modello di sviluppo integralmente sostenibile che i cambiamenti climatici impongono» Hanno dichiarato i deputati democratici Maurizio Martina, Lia Quartapelle e il senatore Alessandro Alfieri.

«Il ministro Moavero deve rendere esplicita la nostra scelta e spiegare le ragioni di questa clamorosa assenza del nostro Paese su un tema che ci ha sempre qualificato nel mondo» concludono i dem.

Fonti di Palazzo Chigi hanno poi reso noto che l’Italia ha votato la candidata francese Catherine Geslain-Lanéelle per l’incarico di direttore generale della Fao, sottolineando che il voto di Roma era stato anticipato a Francia e Cina attraverso vie diplomatiche e successivamente confermato dal premier Giuseppe Conte al presidente francese Emmanuel Macron. (Ansa)

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