Famiglia Elder: “Siamo sotto choc”

La famiglia del giovane che ieri ha confessato l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega esprime il proprio sgomento in una lettera. Ieri sera convalidato il fermo per i due cittadini americani.

Carabinieri all'istituto di medicina legale della Sapienza per l'autopsia sul corpo del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, morto a causa delle otto coltellate inferte dal 19enne Elder Finnegan Lee, Roma, 27 luglio 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

Si esprime così la famiglia del giovane americano Finnegan Lee Elder che ieri ha confessato l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

“Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega” si legge in un comunicato pubblicato da Abc. “Non abbiamo informazioni indipendenti sull’accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.

Ieri sera la notizia della convalida del fermo per i due giovani, Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort, che restano così in carcere. I due sono accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione. 

Nelle ultime ore, inoltre, sta facendo discutere una foto diffusa sul web che ritrae uno dei due giovani bendato in una stazione dei Carabinieri. «Con riferimento alla violenza posta in essere nei confronti di un indagato, affidato alla custodia dello Stato abbiamo preso atto dell’apertura immediata di una indagine penale e anche disciplinare. Ne attenderemo, seguendola con attenzione, l’esito. Non siamo e non diventeremo ora forcaioli» ha detto il presidente della camera penale di Roma, Cesare Placanica.

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