Fadil morta per malattia causa ignota
La consulenza medico-legale sulla morte di Imane Fadil «ha dato un esito piuttosto sicuro» su un decesso «per malattia», anche se restano ancora ignote «le cause che hanno generato la patologia, possono essere molteplici, da un’infezione ad altre».
Lo ha spiegato il procuratore di Milano, Francesco Greco, chiarendo che mesi fa di fronte a vari allarmi sulla vicenda, tra cui la telefonata della giovane e gli esiti sulla presenza di metalli pesanti e radioattività, venne presa in considerazione anche l’ipotesi «dell’avvelenamento da cianuro».
«Sentivo che volevano avvelenarmi e farmi fuori»: sono queste le parole che Fadil, tra i testimoni chiave dei processi Ruby, pronunciò al telefono con il suo legale poco prima della sua morte avvenuta in ospedale lo scorso marzo.
Il file audio della telefonata è stato fatto sentire ai giornalisti durante la conferenza stampa in cui la Procura di Milano sta dando conto dei risultati del lavoro dei periti sul decesso della 34enne. (Ansa)
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