Cucchi, giudice si astiene da depistaggi
Comincia con un colpo di scena il processo sui depistaggi del caso Cucchi, il giovane detenuto morto nel 2009 all’ospedale Pertini di Roma. In apertura dell’udienza il giudice, Federico Bonagalvagno, si è astenuto dal processo, che vede imputati otto carabinieri.
Bonagalvagno ha giustificato la sua scelta spiegando di essere un ex carabiniere ora in congedo. Erano stati i legali dei familiari di Stefano Cucchi che avevano chiesto al giudice monocratico di astenersi dopo aver appreso da fonti aperte che aveva organizzato convegni a cui avevano partecipato alti ufficiali dell’Arma. Il nuovo giudice monocratico è Giulia Cavallone.
Nell’udienza di oggi il ministero della Giustizia ha presentato istanza di costituzione di parte civile e va ad aggiungersi alla presidenza del Consiglio e all’Arma dei Carabinieri. Gli 8 imputati sono tutti carabinieri, tra cui alti ufficiali, accusati a vario titolo e a seconda delle posizioni di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia.
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