Corte di Strasburgo: «L’Italia riformi l’ergastolo»
L’Italia deve riformare la legge sull’ergastolo ostativo, che impedisce al condannato per determinati gravi reati di usufruire di benefici sulla pena se non collabora con la giustizia. Lo ha stabilito la Corte di Strasburgo, rifiutando la richiesta di un nuovo giudizio avanzata dal Governo italiano dopo la condanna – ora definitiva – emessa il 13 giugno sul caso di Marcello Viola, in carcere per associazione mafiosa, omicidio e altri reati.
L’uomo si è finora rifiutato di collaborare con la giustizia e gli sono stati quindi rifiutati due permessi premio e la libertà condizionale. In quella sentenza, la Corte ha stabilito che la legge viola il diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti.
«Non condividiamo nella maniera più assoluta questa decisione e faremo valere le ragioni del governo italiano e di una scelta che lo Stato ha fatto tanti anni fa: una persona può accedere ai benefici a condizione che collabori con la giustizia», ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. (Ansa)
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






