Caso Orlandi, domani l’esame delle ossa per la datazione
Il primo esame delle ossa che verrà effettuato domani, nell’apertura di due tombe al Cimitero Teutonico in Vaticano, potrà dare una datazione “approssimativa” delle stesse per capire se possono essere ricollegate al caso di Emanuela Orlandi. Lo dice Giovanni Arcudi, Professore di Medicina legale all’Università di Tor Vergata, incaricato di esaminare i reperti e prelevare i campioni per l’esame del Dna, in un’intervista al direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli.
«Da questa prima analisi delle ossa – dice Arcudi in merito alle operazioni che verranno effettuate domani – possiamo proporre una datazione, certamente approssimativa, ma per i periodi che a noi servono, di 50, 100, 200 anni, la possiamo fare. Possiamo fare già la diagnosi di sesso. Potremmo anche arrivare, dopo questo primo esame, ad escludere l’ipotesi che i resti scheletrici appartengano a persone diverse rispetto a quelle due che sono state sepolte lì», ovvero due principesse morte nel 1836 e nel 1840. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






