ArcelorMittal, il 27 l’udienza sul ricorso ex Ilva

Ex Ilva: il prossimo 27 novembre è stata fissata l'udienza che riguarda il ricorso d'urgenza presentato dai commissari.

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Il prossimo 27 novembre è stata fissata l’udienza che riguarda il ricorso d’urgenza presentato dai commissari da Claudio Marangoni, il presidente della sezione specializzata in materia d’impresa del tribunale di Milano, ha invitato ArcelorMittal «a non porre in essere ulteriori iniziative – si legge in una nota del presidente del Tribunale Roberto Bichi – e condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti» dello stabilimento siderurgico.

Se Arcelor Mittal non rivede la decisione di lasciare Taranto, per l’ex Ilva scatterà «l’amministrazione straordinaria, con un prestito ponte» da parte dello Stato in modo da riportare l’azienda sul mercato entro un paio d’anni. Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha parlato del possibile ‘piano B’ del governo per l’ex Ilva.

Solo una volta decisa l’amministrazione straordinaria «si deciderà se ci sono altre aziende dello Stato che possono entrare nella cordata. Io – ha aggiunto Boccia – penso che abbia assolutamente fondamento la possibilità che entrino altre aziende, tra cui Cdp, ma è un tema che si porranno i commissari».

Stasera intanto i leader di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevuti al Quirinale per discutere con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, del caso Ilva e delle crisi industriali.

La Procura di Milano indaga anche su eventuali illeciti tributari e su presunti reati pre-fallimentari, con un focus sul mancato pagamento dei creditori dell’indotto, nel fascicolo esplorativo aperto sull’addio di ArcelorMittal all’ex Ilva, ancora formalmente a carico di ignoti e senza ipotesi di reato. Filoni questi che si aggiungono a verifiche su presunte appropriazioni indebite di materiale relativo al magazzino di materie prime, su false comunicazioni societarie e al mercato. (Ansa)

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