Neve e ghiaccio: alternative alle catene

Con l’arrivo dell’inverno e delle nevicate, ci si è trovati ad affrontare il problema dell’acquisto di gomme termiche e catene, a causa anche delle recenti ordinanze che ne obbligano l’utilizzo in caso di neve e ghiaccio.

Di certo, le gomme invernali rappresenterebbero la scelta più efficace per affrontare i mesi freddi. Tuttavia, visto il loro costo, molto spesso gli automobilisti preferiscono ricorrere a soluzioni alternative, soprattutto nei casi in cui non ve ne sia una reale necessità. Ci sono così altri sistemi in grado di assicurare la necessaria trazione che i pneumatici estivi non riescono a offrire. Prime tra tutti le note catene, il cui montaggio risulta però complesso, specialmente quando si apre per la prima volta quella confezione riposta nel baule della propria auto senza aver nemmeno mai letto le istruzioni. Per superare queste difficoltà sono nati i cosiddetti sistemi “a ragno”. Ne esistono di vari tipi, dotati di piastre chiodate o porzioni di catene. Caratteristica comune: il montaggio sul lato esterno delle ruote motrici. Si tratta di applicare un sistema di bloccaggio fissandolo a un bullone della ruota, quindi si posiziona il ragno e si inserisce il blocco che deve essere successivamente fatto ruotare per permettere alle piastre di aderire in modo stabile al battistrada. Nonostante ciò, è necessario sottolineare che questa alternativa ha un costo elevato ed è applicabile solo alle auto di grossa cilindrata.
Altra soluzione è stata poi offerta dalla Thule. Il progetto Easy-fit riunisce infatti i pregi delle catene classiche con quelli dei sistemi “a ragno”, superando però il problema di dover lavorare nella zona posteriore della ruota. Si basa, infatti, su una barra centrale in alluminio con un sistema di tensionamento a pedale. In questo modo le fasi per il montaggio saranno solo tre: si allarga l’arco rigido interno, si appoggia la catena sulla gomma, e si agisce sul pedale per il pensionamento. Trattandosi di una novità, il prezzo di listino è ancora piuttosto alto.

Attenzione poi ad altri sistemi, utili ed efficaci, per risolvere situazioni critiche, ma non omologati e non ammessi dal Codice della Strada. È il caso, per esempio, dello “SnowGrip”, uno spray che, una volta spruzzato sulla gomma, è in grado di aumentare fino al 30% la motricità sulla neve, esaurendo la propria azione entro 10 km.

Anche l’utilizzo delle innovative “calze”, nate in Svezia più di dieci anni fa, non è accettato dalle norme stradali italiane. Realizzate con un particolare tessuto, le “calze” da neve si montano con estrema facilità e risultano efficaci soprattutto su fondo di neve fresca. Si tratta però di alternative il cui uso potrebbe restare limitato a situazioni d’emergenza o per uscire dal box di casa, magari in salita.

In ogni caso, se si prevede più di una trasferta o se si risiede in qualche località montana, è meglio ricorrere ai quattro pneumatici invernali, visto che l’auto equipaggiata con sistemi antineve solo sulle ruote motrici risulta meno equilibrata, specialmente in curva e in frenata.

Jessica Ballarin