Neonato muore, indagati i genitori
Una tragedia che risale a dieci mesi fa quando il bimbo, di appena un mese, ha smesso di respirare nella culla. Il padre l’ha preso in braccio e mosso mentre la moglie chiamava i soccorsi. Per dieci mesi il piccolo è rimasto attaccato alle macchine in ospedale a Borgo Trento. Venerdì scorso si è spento.
I genitori sono iscritti nel registro degli indagati fin dall’inizio, dopo che i medici hanno rilevato un ematoma interno in zona frontale. Ieri mattina il sostituto procuratore ha ordinato di effettuare l’autopsia sul bimbo. Fissata in dicembre l’udienza preliminare per i genitori, residenti in un comune del Veronese. La procura, dopo una prima consulenza che ipotizzava la “sindrome da scuotimento”, è intenzionata a procedere. I genitori sono stati indagati fin dall’inizio, un atto dovuto, e interrogati con l’assistenza di un legale. “Non abbiamo fatto nulla”, hanno sempre ripetuto, negando di aver scosso il piccolo in maniera violenta. Infinite volte hanno ricostruito quella drammatica serata in cui pensando che dormisse, hanno controllato per scrupolo il piccolo nella culla e l’hanno trovato in arresto cardiaco. Da quel giorno, i loro mesi sono rimasti appesi a un filo, sempre al capezzale del bimbo. Fino a venerdì.
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