Nella morsa del caldo: l’impatto su salute ed economia

Redazione

| 02/07/2025
In Veneto, come in altre regioni, firmata l’ordinanza che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più critiche. Anche oggi massime fino a 34 e 35 gradi nel Veronese. Il caldo impatta sempre più su salute ed economia.

I dati di Arpav sulle ultime ore parlano da sé: in Veneto si sono registrati picchi anche fino a 38°C (a Lonigo), mentre in molte località si arriva comunque a 34-35°C.

Condizioni meteorologiche che hanno convinto, ieri, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a firmare il provvedimento che vieta il lavoro all’aperto tra le 12.30 e le 16, dal 3 luglio al 31 agosto. L’ordinanza riguarda i territori dove il livello di rischio da calore risulti “alto” secondo i dati del portale Worklimate. Secondo il portale, Verona rientra nel rischio “alto” almeno fino a venerdì di questa settimana. Le previsioni infatti sono a tre giorni.

Il provvedimento è stato accolto con favore da Confartigianato Verona, sottolineando però che «un blocco rigido degli orari rischia di penalizzare le piccole imprese, che già oggi fanno i conti con ritmi serrati, scadenze contrattuali, noleggio attrezzature e una cronica carenza di manodopera», dice Devis Zenari, Presidente di Confartigianato Imprese Verona.

«In un momento così delicato – concorda il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini – è importante adottare delle strategie ad-hoc che preservino innanzi tutto la salute dei lavoratori cercando di mantenere la qualità del prodotto in campo che altrimenti rischia di andare irrimediabilmente perduto

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La situazione dei lavoratori – in particolari di campi, cantieri e fabbriche che impiegano macchinari “a caldo” o in situazioni di carenza di condizionamento dell’aria – verrà portata al tavolo del prossimo Comitato Consultivo Provinciale Inail (CoCoPro), organo di supporto e consulenza in tema di sicurezza e prevenzione partecipato da organizzazioni sindacali, datoriali e altri enti, convocato per martedì 15 luglio da parte del suo presidente Gianni Morandini, segretario Filctem Cgil Verona. «Al di là degli opuscoli e dei bollettini servono misure concrete e incisive per mobilitare gli investimenti necessari a mettere in opera interventi in grado di rendere vivibili i luoghi di lavori anche in condizioni così difficili» precisa Morandini.

Maria Pia Mazzasette, segretaria generale Flai Cgil Verona ricorda che «nelle produzioni agricole veronesi vige da tempo la misura dell’anticipazione dell’inizio dell’orario di lavoro a prima delle 6 del mattino grazie ad un accordo tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, già stabilizzato all’interno del contratto provinciale di settore».

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L’impatto sull’economia

Uno studio condotto da Allianz Trade, che opera nel settore dell’assicurazione crediti, arriva alla conclusione che le temperature elevate riducano sensibilmente la produttività del lavoro e incidano in modo significativo sulla crescita economica

Secondo i dati del Copernicus Climate Change Service, il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, mentre maggio 2025 è stato il secondo maggio più caldo a livello globale. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro stima una perdita del -2,2% delle ore lavorative potenziali globali a causa dello stress da calore, pari a circa 80 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. 

Nel 2021, secondo il Lancet Countdown, sono andate perse 470 miliardi di ore lavorative, con un incremento del +37% rispetto alla media degli anni ’90. 

È stato osservato che la capacità di svolgere lavoro fisico cala del 40% con temperature di 32°C e si riduce di due terzi a 38°C. Per questa ragione, a livello europeo, si prevede per il 2025 una perdita del PIL pari -0,5% e dello -0,6% a livello globale

In Italia la perdita sarà il doppio, 1,2% mentre in Francia e Germania la perdita di Pil sarà dello 0,3% e dello 0,1%.

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I consigli per la salute

Con l’arrivo del caldo estivo, il Comune di Verona ricorda alla popolazione tutte le iniziative pensate per rispondere ai bisogni delle persone più fragili in questi mesi, quando solitudine e discontinuità dei servizi possono accentuare situazioni di vulnerabilità.

Il piano si articola in una serie di azioni coordinate che includono assistenza sanitaria e supporto sociale, servizi telefonici attivi e centri di comunità aperti e facilmente accessibili. I numeri verdi, i servizi di continuità assistenziale (ex Guardia Medica), quelli di telesoccorso, i servizi di assistenza medica estiva si estendono anche al Farmaco Pronto realizzato in collaborazione con le farmacie del territorio.

Tutti quanti, i servizi e le iniziative con relativi contatti (numeri di telefono e mail) sono raccolti in un depliant che è stato distribuito nelle farmacie cittadine ed è reperibile anche sul sito al seguente LINK .

Il depliant include anche alcuni consigli pratici per affrontare il caldo. Si raccomanda, in particolare, di non uscire nelle ore più calde della giornata, rinfrescare l’ambiente domestico, vestire indumenti leggeri, non modificare o sospendere le terapie in atto senza consultare il medico. Fondamentale è anche l’idratazione per contrastare gli effetti del caldo

Per chi non ha con sé dell’acqua fresca né la possibilità di procurarsela, l’Amministrazione ricorda che il territorio comunale è dotato di numerose fontanelle di acqua potabile, circa una quarantina.

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Un uso attento dell’acqua

Insieme al caldo, arrivano anche le prime avvisaglie di fenomeni siccitosi nel veronese, dai territori della Lessinia, dove alcune sorgenti hanno mostrato nei giorni scorsi una prima riduzione nelle portate che ha subito fatto scattare l’attenzione di Acque Veronesi. Nel frattempo l’invito all’utenza è di fare attenzione ai consumi superflui.

Nel periodo estivo le portate delle sorgenti sono spesso variabili e risentono maggiormente dell’assenza di precipitazioni. Nelle aree più decentrate, inoltre, la possibilità di contro-alimentare i serbatoi mediante reti interconnesse non è sempre attuabile e occorre intervenire in via d’urgenza con le autobotti allo scopo di assicurare la continuità del servizio. Per questo è fondamentale che ogni utente presti attenzione a non sprecare l’acqua, come raccomanda anche Ato Veronese, ente garante del servizio idrico integrato per tutta la provincia scaligera. In simili scenari sono da evitare pertanto riempimenti di piscine, irrigazioni continuative di orti o giardini, ma anche il lavaggio dell’auto a casa. Tutte attività che hanno un altissimo consumo idrico che può essere evitato o ridotto, seguendo alcuni semplici accorgimenti che permettono di contenere anche i costi delle bollette e che sono ben riassunti nel video di Acque Veronesi.

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