Nel Veronese nuove reti e mezzi per contrastare la peste suina

Reti mobili di cattura, gabbie, veicoli fuoristrada per raggiungere anche i luoghi più accidentati del territorio scaligero: la Polizia Provinciale ha acquistato nuovi mezzi e strumenti per le attività di contenimento del cinghiale finalizzate al contrasto della peste suina africana.

Nuovi mezzi polizia provinciale peste suina

Sono stati presentati venerdì 12 aprile nel cortile del Palazzo Scaligero, i nuovi mezzi e strumenti in dotazione alla Polizia Provinciale per contrastare la diffusione della peste suina.

Sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Segretario Generale, Francesco Corsaro; il Comandante della Polizia Provinciale, Damiano Cappellari e il Direttore del Settore Agroambiente della Regione Veneto, Pietro Salvadori. Erano, inoltre, presenti i rappresentanti delle ditte fornitrici dei mezzi.

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Reti mobili di cattura, gabbie, veicoli fuoristrada per raggiungere anche i luoghi più accidentati del territorio scaligero: la Polizia Provinciale ha acquistato, grazie a un contributo della Regione del Veneto di circa 200mila euro, nuovi mezzi e strumenti per le attività di contenimento del cinghiale finalizzate al contrasto della peste suina africana. Attività necessarie nell’ambito della prevenzione della diffusione della malattia nei suini da allevamento, allo scopo sia di salvaguardare il patrimonio suinicolo veronese e veneto, sia di proteggere le esportazioni di prodotti di origine suina e l’intera filiera produttiva nazionale.

In particolare, al comando di via San Giacomo, sono arrivati nuovi strumenti di cattura e tra questi cinque “pig brig”, recinti mobili circolari che, al loro primo test sul campo, hanno portato a catturare simultaneamente un branco di cinghiali nel territorio di San Martino Buon Albergo. Con le Pig Brig sono stati acquistati anche nove nuovi chiusini: gabbie già risultate efficaci in passato e che vengono posizionate sulle piste di passaggio dei selvatici.

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Inoltre, per raggiungere i luoghi, spesso particolarmente impervi, per il posizionamento degli strumenti di cattura e per poi poter trasportare gli animali nei centri specializzati, la Polizia Provinciale si è dotata di due piccoli fuoristrada, di un pick-up 4×4 e di un furgone con un cassone molto ampio.

I nuovi mezzi hanno permesso di rinnovare la flotta del comando di via San Giacomo. Alcuni dei precedenti veicoli, ancora in buone condizioni ma non adeguati alle attività per la cattura e il trasporto dei cinghiali, verranno ceduti gratuitamente alla Protezione Civile.