Negrar lancia una call-to-action ai cittadini per la candidatura UNESCO

Negrar lancia una call-to-action ai cittadini per la candidatura UNESCO È ufficialmente partito il 29 aprile il percorso per la candidatura al patrimonio immateriale dell’Unesco della tecnica dell’appassimento delle uve della Valpolicella. Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha infatti organizzato a riguardo un primo incontro a villa Lebrecht, San Pietro in Cariano.  I promotori dell'iniziativa…

Negrar lancia una call-to-action ai cittadini per la candidatura UNESCO

È ufficialmente partito il 29 aprile il percorso per la candidatura al patrimonio immateriale dell’Unesco della tecnica dell’appassimento delle uve della Valpolicella. Il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha infatti organizzato a riguardo un primo incontro a villa Lebrecht, San Pietro in Cariano. 

I promotori dell’iniziativa

Il Comune di Negrar di Valpolicella, con la manifestazione Palio del Recioto e dell’Amarone, è tra i promotori dell’iniziativa. Oltre a esso, anche la Strada dei Vini Valpolicella, Snodar e fondazione ValpoliBella. «L’appassimento delle uve è un elemento culturale che rispecchia la storia sociale, politica, economica del territorio e ne manifesta la sua evoluzione – dichiara il sindaco Roberto Grison -. Le uve appena raccolte sono poste sulle “arele”, graticci di canna di palude, e questa tecnica rispecchia pienamente l’evoluzione culturale di questo territorio e delle sue genti». 

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Appassimento uve Negrar Unesco
L’appassimento delle uve. Dal sito di Tommasi Wine

Le “arele”

Le “arele” erano infatti anticamente utilizzate per l’allevamento dei bachi da seta. Con il venire meno di questa tradizione furono “riciclate” per l’appassimento dell’uva. Anche l’architettura rurale della Valpolicella rispecchia questa tradizione, con la costruzione dei cosiddetti “fruttai”. Questi ultimi sono costruiti per ospitare le arele secondo la direzione dei venti, consentendo un basso livello di umidità e un’elevata ventilazione naturale. Le realtà locali hanno inoltre costituito un Comitato Promotore. Hanno poi avviato il percorso di candidatura dell’elemento nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale della Convenzione Unesco del 2003. L’attivazione del percorso è stata annunciata in occasione di Vinitaly 2022, recentemente concluso. 

Le azioni che può intraprendere la comunità: racconta, fotografa, vedi, scrivi, condividi

«È necessario ora il coinvolgimento della comunità attraverso una serie di azioni – aggiunge l’assessora alla Cultura e Promozione Camilla Coeli –. Queste azioni possono sintetizzarsi in cinque parole: racconta, fotografa, vedi, scrivi, condividi. Si dovranno usare tutti i modi per coinvolgere ed essere parte attiva di questo processo internazionale per far conoscere a tutto il mondo questo straordinario patrimonio culturale, salvaguardandolo».

Le proposte

Tutti sono infatti invitati a raccontare la propria storia, a inviare un’email o un contributo audio o video. È possibile anche illustrare in un disegno uno o più aspetti connessi a questa tecnica, o condividere sui social contenuti relativi all’appassimento con l’hashtag #appassimentounesco. Fino a organizzare un flashmob, una riunione, un incontro in un luogo pubblico, documentando con un video l’interesse della comunità a questo riconoscimento.

«L’esito positivo con Unesco – conclude il sindaco Grison – rappresenterebbe una grande occasione per la Comunità della Valpolicella per numerose ragioni. Tra esse, lo stimolo alla crescita del territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile, anche al fine di aumentare la consapevolezza del proprio patrimonio culturale».

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