‘Ndrangheta, interdittive per due aziende veronesi

Il prefetto Donato Cafagna ha adottato il provvedimento per la «sussistenza di elementi sintomatici che denotano un fenomeno di infiltrazione criminale, non occasionale, nei confronti di due società scaligere.

Donato Cafagna, prefetto di Verona interdittiva antimafia
Donato Cafagna, prefetto di Verona

Due nuove interdittive antimafia sono state adottate negli ultimi giorni dal Prefetto Donato Cafagna nei confronti di altrettante società veronesi, i cui rappresentanti legali sono risultati direttamente o indirettamente coinvolti nelle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, che hanno portato negli scorsi mesi ad individuare la presenza nella provincia scaligera di associazioni a delinquere di stampo ‘ndranghetistico, attive non solo in ambiti prettamente criminali, ma anche in ambito imprenditoriale nei settori delle costruzioni edilizie e degli impianti fotovoltaici e tecnologici destinati ad attività produttive e ad enti e società pubbliche di rilievo nazionale.

Il primo provvedimento ha interessato la SG Costruzioni Società Cooperativa con sede a Verona, facente capo ad esponenti ed affiliati della locale Giardino in collegamento con la famiglia Arena Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (Crotone), alleata alla cosca Grande Aracri di Cutro (sempre a Crotone) in Calabria.

La seconda interdittiva ha riguardato una società, con sede in Sommacampagna, per la quale nell’operazione Taurus è emersa una contiguità tra la compagine societaria pro tempore ed esponenti di spicco del già citato gruppo Giardino.

Gli ulteriori accertamenti svolti dalle Forze di Polizia in seno al Gruppo Interforze Antimafia hanno confermato la sussistenza di elementi sintomatici che denotano un fenomeno di infiltrazione criminale, non occasionale, nei confronti delle due società, evidenziando la necessità di un intervento in chiave preventiva antimafia.