Nadia Onlus: centinaia di bambini salvati con “L’Africa del domani”

Redazione

| 04/04/2025
La storica associazione veronese ha terminato il progetto di cooperazione internazionale finanziato dalla CAI in Africa orientale, salvando centinaia di bambine e bambini da lavoro minorile, abbandono scolastico, tratta e tossicodipendenza.

Nadia Onlus OdV, associazione di Verona con storia trentennale che opera nei campi della cooperazione e dell’adozione internazionali, vuole condividere con la comunità un traguardo importante.

Ad aprile è arrivato a conclusione il grande progetto “L’Africa del domani”, che ha visto NADIA Onlus OdV capofila, alla testa di sette partner italiani e stranieri, per la difesa dei diritti dei minori in quattro Paesi dell’Africa orientale: Etiopia, Tanzania, Burundi e Madagascar.

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Alla conferenza del 4 aprile, nella sede di NADIA Onlus OdV al parco Giarol Grande di Verona (via Belluno 26), alla presenza degli assessori Luisa Ceni e Federico Benini e dei rappresentanti dei partner, il Presidente dell’associazione, Luciano Vanti, e il Project manager Angelo Vernillo, hanno presentato i risultati del progetto di cooperazione internazionale, finanziato dalla CAI – Commissione per le adozioni internazionali, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I partner italiani del progetto sono: GVS – Gruppo di Volontariato e Solidarietà, I Bambini dell’Arcobaleno, Lo Scoiattolo, SOS Bambino. I partner all’estero sono: ONKIDI, ESF – Educatori senza frontiere, CVM – Comunità Volontari per il Mondo.

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Nadia Onlus - L'Africa del domani
Nadia Onlus – L’Africa del domani

Il presidente Vanti ha dichiarato: «Ringrazio, a nome di tutto lo staff di NADIA Onlus OdV, i nostri partner che hanno lavorato sul campo con impegno e ottimi risultati, con l’auspicio che questa sia la prima parte di un percorso che vorremmo proseguire sulla traccia già segnata».

«Porto i saluti del sindaco di Damiano Tommasi – ha esordito l’assessora Ceni –. Mi ha fatto molto riflettere la descrizione di questo meraviglioso progetto, frutto di una rete di associazioni e di un grande lavoro di squadra. Se ogni associazione lavora da sola, produrrà una goccia; se tante gocce si uniscono assieme il lavoro risulterà più efficace. Fare rete è anche una strategia per superare la carenza di risorse per le progettualità sociali che, purtroppo, abbiamo nella pubblica amministrazione». 

L’assessore Benini ha aggiunto: «La vera forza della solidarietà, che Nadia Onlus e i suoi partner hanno messo in campo con questo progetto, sta nel dare opportunità agli ultimi del mondo, affinché la nascita in un luogo svantaggiato del pianeta non segni in modo irrimediabile il loro destino. Veramente grazie: spero riusciate a diffondere il vostro segnale, affinché tutte le persone, nel proprio piccolo, possano mettere in pratica questo principio solidaristico in grado di cambiare il mondo».

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