Multe e tasse comunali, aumenta il numero di rate nelle dilazioni di pagamento

Il Comune di Verona ha esteso le rateizzazioni delle imposte fino a 72 rate per cittadini in difficoltà finanziarie. Recuperati 100mila euro dall’evasione dell’imposta di soggiorno grazie a controlli mirati sulle strutture ricettive.

Il Consiglio comunale con la delibera 124/2024, approvata con 25 voti favorevoli e 6 astensioni, presentata dall’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, ha modificato il regolamento generale delle entrate comunali di Verona. La finalità è dare ai cittadini la possibilità di pagare le imposte con rateazioni più lunghe, da un massimo di 48 fino alle 72 rate, di sospenderle o di prorogare il pagamento in caso di difficoltà finanziarie oggettive.

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Su richiesta del debitore che versi in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, il Comune concede la ripartizione del pagamento delle somme dovute in rate mensili di pari importo fino a un massimo di 72 rate, fermo restando che l’importo minimo della rata non può essere inferiore a euro 100, secondo il seguente schema:

  • da euro 100,01 a euro 500,00: fino a quattro rate mensili;
  • da euro 500,01 a euro 3.000,00 da cinque a dodici rate mensili;
  • da euro 3.000,01 a euro 6.000,00 da tredici a ventiquattro rate mensili;
  • da euro 6.000,01 a euro 20.000,00 da venticinque a trentasei rate mensili;
  • oltre euro 20.000,00 da trentasette a settantadue rate mensili.

La versione precedente del regolamento invece prevedeva per i debiti fino a 500 euro massimo due rate, tra i 500,01 e i 3mila euro fino a 5 rate, tra i 3000,01 e i 6mila un massimo di tredici rate, dai 6000,01 ai 50mila non più di 36, oltre ai 50mila non si poteva rateizzare in più di 48 rate mensili.

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«Premesso che siamo tra i comuni più virtuosi del Veneto – commenta Bertucco – nell’attività di riscossione, abbiamo riscontrato l’oggettiva necessità della cittadinanza di avere a disposizione maggior tempi per far fronte ai propri debiti».

L’amministrazione inoltre sta portando avanti, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, un’intensa attività di contrasto all’evasione dell’imposta di soggiorno delle attività recettive. Dopo un’accurata attività di estrazione e comparazione di dati, definizione di alert e individuazione di anomalie, nel mirino dei controlli incrociati sono finite decine strutture ricettive ed è stato effettuato il recupero dell’imposta di soggiorno per quasi 100mila euro. Recuperati ricavi non dichiarati per oltre 250mila euro e Iva dovuta per circa 40mila euro.

L’assessora Stefania Zivelonghi spiega che «si tratta di un modello di collaborazione interdisciplinare e interforze innovativo, che ha come principale finalità il rafforzamento del presidio a tutela e valorizzazione chi opera regolarmente nel settore della recettività turistica, da tempo un asset strategico per la nostra città. L’amministrazione sta dalla parte di coloro che rispettano le regole e intende tutelarli con ogni mezzo».

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