Mosca: «Compromesso possibile secondo il modello svedese». Ma Zelensky rifiuta

Il Cremlino ha annunciato questa mattina l'intenzione di raggiungere un compromesso sull'Ucraina neutrale, secondo il modello svedese o austriaco. Tuttavia Zelensky ha rifiutato, chiedendo invece garanzie di sicurezza assoluta contro la Russia.

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Kiev sotto assedio. Foto del 14 marzo 2022 © Copyright ANSA/AFP
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Negoziati: Mosca chiede la neutralità dell’Ucraina, ma Zelensky rifiuta

Dopo i primi barlumi di speranza in merito a un possibile negoziato, un altro passo indietro per Russia e Ucraina. Il Cremlino ha infatti annunciato nelle scorse ore l’intenzione di raggiungere un compromesso sull’Ucraina neutrale, secondo il modello svedese o austriaco. Tuttavia Zelensky ha rifiutato, chiedendo invece garanzie di sicurezza. 

Zelensky: «Chiediamo garanzie di sicurezza»

«L’Ucraina è in uno stato di guerra diretta con la Russia. Pertanto, il modello può essere solo ucraino», spiega il capo negoziatore ucraino Mykhailo Podoliak. L’Ucraina, sottolinea, vuole «garanzie di sicurezza assoluta contro la Russia. Chiede un accordo in cui i firmatari si impegnino a intervenire a fianco di Kiev in caso di aggressione».

Ucraina, passi avanti verso i negoziati

Passi avanti sul fronte della diplomazia nel conflitto ucraino. «I negoziati con l’Ucraina non sono facili. C’è però la possibilità di un compromesso», afferma infatti il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. Lo riporta l’Ansa.

Negoziati più realistici, secondo Zelensky

«Mi baso sulle valutazioni fornite dai nostri negoziatori. Questi ultimi affermano che i negoziati non stanno andando bene per ovvi motivi. C’è comunque un margine di speranza di raggiungere un compromesso», ha detto Lavrov. Il presidente ucraino Zelensky ha poi definito i negoziati con la Russia «più realistici». «Tutte le guerre terminano con un accordo – ha osservato infatti il presidente russo in un video -. C’è sicuramente spazio per compromessi. Abbiamo comunque bisogno di tempo perché le decisioni da prendere siano nell’interesse dell’Ucraina».

LEGGI LE ULTIME NEWS

Mariupol di nuovo attaccata

Nelle prime ore del mattino, Mariupol ha subito nuovi attacchi. Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della cittadina ucraina, precisa inoltre che gli attacchi delle navi da guerra vanno ad aggiungersi ai raid aerei. Spiega infatti: «Una nave ha lanciato i primi missili vicino a Bilosaraiska Kosa, verso la città». L’ospedale regionale di Mariupol, inoltre, è sempre occupato dalle forze russe. L’Ansa riferisce che queste ultime «che costringono i medici a curare i loro feriti. Usano inoltre i pazienti come scudo contro i tentativi di riprendere il controllo del nosocomio da parte dei nostri soldati». 

Colpite anche Kharkiv e Odessa

Anche la seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, ha subito nuovi attacchi durante la notte. Due i morti confermati e due gli edifici residenziali distrutti, riferisce The Guardian. Colpita anche una scuola intorno alle 3 del mattino. Le navi russe presenti nel mar Nero hanno iniziato a bombardare le coste vicino alla città di Odessa. Il Consigliere del Ministro degli Affari Interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko informa sui social che sono stati sparati razzi e colpi di artiglieria.

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L’Ucraina non entrerà nella Nato

L’Ucraina accetta il fatto di non poter entrare nella Nato. Chiede però garanzie per la propria sicurezza riservandosi il diritto di stringere patti con singoli Paesi. Si va delineando, attraverso le parole di Zelensky, la posizione di Kiev nelle trattative per la fine della guerra. «L’Ucraina non mostra di voler seriamente trovare soluzioni mutualmente accettabili». È quanto avrebbe detto Putin in una telefonata con il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.