Morto Giuseppe Puntin, colonna portante della clinica Pederzoli di Peschiera

Redazione

| 13/03/2025
Si è spento ieri a 84 anni il ragionier Giuseppe Puntin, amministratore delegato della clinica Pederzoli fino a un paio di mesi fa. Il prof. Pederzoli: «Esempio da seguire».

È morto ieri pomeriggio, mercoledì 12 marzo 2025, Giuseppe Puntin. È stato per oltre 40 anni un elemento fondamentale del successo dell’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, fino a lasciare il ruolo di amministratore delegato a inizio di quest’anno. Puntin si è spento a Padova dove era ricoverato per un tumore al pancreas.

Puntin ha iniziato a lavorare alla Pederzoli negli anni ’70 come dipendente, fino a conquistare il ruolo di vertice. Un anno fa era stato confermato presidente dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP) per il Veneto.

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Il Professor Vittorio Pederzoli, presidente del cda del Pederzoli, ha diffuso una nota: «A nome di tutto il personale dell’Ospedale Pederzoli, desidero esprimere le più sentite e sincere condoglianze a Francesca e a tutta la famiglia del Rag. Giuseppe Puntin. In questo momento di dolore, le parole non sono sufficienti a esprimere la tristezza e il vuoto che lascia perché la scomparsa di Giuseppe rappresenta una grande perdita non solo per la sua famiglia, ma per tutta la nostra comunità».

«Con lui ho avuto il privilegio e l’onore di condividere gli ultimi 43 anni di vita professionale e insieme abbiamo affrontato sfide e celebrato successi che hanno contribuito a fare dell’Ospedale Pederzoli la realtà che tutti noi conosciamo. È certamente merito suo se la nostra struttura è diventata un punto di riferimento per i tanti cittadini di questo territorio».

«La sua dedizione, professionalità e visione hanno rappresentato un esempio da seguire per tutti coloro che in questi anni hanno fatto parte del Gruppo. Lavorare al suo fianco è stato un’esperienza unica grazie alla quale ho potuto apprezzare non solo la sua straordinaria capacità professionale, ma anche il suo spirito di collaborazione e la sua umanità».

«Giuseppe non è stato solo un collega, ma un amico e una guida e oggi ci sentiamo tutti un po’ più soli.
A tutta la sua famiglia, esprimiamo la nostra vicinanza e il nostro affetto, condividendo con loro questo difficile momento» conclude Pederzoli, «Con affetto e gratitudine».

Ospedale Pederzoli Peschiera del Garda
Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda

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L’europarlamentare della Lega Paolo Borchia lo ricorda così: «Giuseppe Puntin, per tutti Beppino, è stato una figura straordinaria e infaticabile che ha segnato la sanità veronese. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme, umano e professionale».

«Personalmente, conservo il ricordo delle tante ore trascorse nel suo ufficio, a prendere appunti e ad ascoltare le sue preziose lezioni di sanità e di vita. Beppino era una mente fenomenale, capace di leggere numeri e processi con una lucidità straordinaria, ma soprattutto era una persona umile e laboriosa, sempre pronta a condividere il suo sapere» continua Borchia. «Ogni volta che ci salutavamo, tornavo arricchito di idee e conoscenze. Oggi ci lascia un’eredità importante, fatta di valori e di competenza. A lui va il mio pensiero e la mia gratitudine».

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Lo ricorda anche Luca Coletto, ex assessore alla Sanità della Regione Veneto: «Ciao Beppino, amico mio! Sei andato in Cielo, ma qui hai lasciato un vuoto enorme. Mi manchi già. Mi mancherà il tuo sorriso, il tuo umorismo, il tuo spirito goliardico, la tua generosità senza limiti, la tua capacità di esserci sempre, con discrezione e forza».

Anche il Comune di Bardolino, dove Puntin risiedeva ed era stato amministratore in passato, ha voluto ricordarlo con una nota: «Con la scomparsa di Giuseppe, la nostra comunità perde non solo un amministratore che ha contribuito in modo determinante a fare di Bardolino ciò che è oggi, ma soprattutto una persona che ha sempre avuto una grande passione per il proprio lavoro e il proprio territorio, dimostrando un costante impegno verso il bene della sua comunità, per la quale era un punto di riferimento importante».

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