È morto Dario Pegoretti, il re dei telai in acciaio

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Conosciuto in tutto il mondo per i suoi telai snelli, veloci e saldati a TIG, Dario Pegoretti si è spento ieri sera. Ha lavorato molti anni della sua vita a Verona, dove ha lasciato in eredità l’officina Pegoretti Dario Cicli

Uno dei più grandi telaisti moderni di biciclette. Il re dei telai, qualcuno lo definisce. Dario Pegoretti, 62 anni, nativo di Caldonazzo, poi trasferitosi a Verona per lavoro, si è spento ieri sera lasciando un’impronta di rilievo nel mondo della bicicletta.

Fu uno dei primi a sperimentare la lavorazione con saldatura a TIG (Tungsten Inert Gas), creando per la prima volta sulle congiunture del telaio il classico cordone arricciato.

Da sempre amante dell’acciaio, tanto da dire che ““l’acciaio parla, è sincero”, Dario amava inventarsi sistemi che potessero rendere il telaio più snello e veloce. E perchè no, anche più colorato.

In tutta la sua vita ha costruito telai per biciclette da strada, e da pista, ma le sue opere sono finite anche nelle mani di personaggi famosi che si sono appassionati al suo stile, come Robin Williams. Sembra infatti che il garage dell’attore fosse ricco di telai Pegoretti.

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Foto di Herman Seidl

L’artista telaista negli ultimi anni ha venduto moltissimo all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti, dove nel 2008 viene premiato come miglior telaista al NAHBS (North American Handmade Bicycle Show).

Foto di Herman Seidl

L’intervista a Pietro, collega e amico di Dario