Morti sul lavoro, Cisl: «Più controlli, prevenzione e formazione capillare»

Si è appreso stamattina della morte dell’operaio Nicolò Corsi, il ventunenne rimasto gravemente ferito lo scorso venerdì in un incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua di San Felice Extra, a Verona. «Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia della vittima di questo ennesimo infortunio – commenta Gianfranco Refosco, segretario generale di Cisl Veneto – che segna davvero una…

Si è appreso stamattina della morte dell’operaio Nicolò Corsi, il ventunenne rimasto gravemente ferito lo scorso venerdì in un incidente sul lavoro alle Cantine Pasqua di San Felice Extra, a Verona. «Esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia della vittima di questo ennesimo infortunio – commenta Gianfranco Refosco, segretario generale di Cisl Veneto – che segna davvero una brutta ripartenza per il lavoro in Veneto dopo la pausa estiva».

«Resta sempre inaccettabile perdere un familiare a causa del lavoro, cosa che continua a succedere ancora troppo spesso nel nostro Paese come nel nostro territorio. Una strage che va fermata con più controlli, maggiore prevenzione e con una formazione capillare per tutti i lavoratori».

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Il giovane era dipendente della O.M. System di San Martino Buon Albergo, ditta esterna che si occupa della manutenzione degli impianti della cantina scaligera, e stava eseguendo alcuni lavori a un silos quando, secondo le ricostruzioni, avrebbe perso i sensi a causa delle esalazioni cadendo all’interno della cisterna. Nel tentativo di soccorrere il ragazzo è rimasto ferito anche un collega di 37 anni.

Anche Onofrio Rota, segretario generale di Fai Cisl nazionale, si unisce al cordoglio dei colleghi della Federazione e della Cisl veneta per la tragica morte di questo giovane lavoratore: «Torniamo a ripetere che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità nell’agenda politica e istituzionale, per cui contiamo davvero che il prossimo governo metta in campo nuovi ulteriori strumenti e risorse per la formazione, le competenze, le ispezioni, l’innovazione tecnologica, e valorizzi il ruolo delle relazioni sindacali per sostenere, anche con la contrattazione nazionale e decentrata, sempre più garanzie per la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro». 

Secondo gli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering di Mestre, Verona è la provincia veneta con il maggior numero di infortuni mortali sul lavoro, in aumento rispetto allo scorso anno. Tra gennaio e luglio del 2022, infatti, sono stati registrati 11 decessi in occasione di lavoro contro i 9 dello stesso periodo del 2021.

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