Monopattini elettrici, arriva la targa obbligatoria
Redazione
Arriva la targa per i monopattini elettrici e prende corpo la stretta sulla micromobilità regolata dal nuovo Codice della strada.
«Un nuovo passo avanti verso una mobilità urbana più sicura e ordinata – fa sapere il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – che dà piena attuazione a quanto previsto dalla legge e che introduce nuove misure per garantire una maggiore sicurezza nell’utilizzo dei monopattini elettrici».
Tra queste, sottolinea il ministero, «l’obbligo del casco anche per i maggiorenni e l’introduzione di un sistema di identificazione dei veicoli». Un decreto del ministero dei Trasporti e che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale fra due settimane chiarisce che il contrassegno, realizzato su supporto adesivo plastificato non rimovibile, deve essere «applicato in modo visibile e permanente sul veicolo».
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Introduzione della targa
La targa, composta da tre caratteri alfabetici e tre caratteri numerici disposti su due righe, è strettamente personale. Legata, dunque, alla persona e non al mezzo. Dovrà essere applicata sul parafango posteriore oppure – in mancanza di apposito alloggiamento – sul piantone dello sterzo, rivolta verso l’esterno e a un’altezza compresa tra venti centimetri e 1,20 metri dal suolo, in modo da risultare visibile. All’interno del contrassegno sono riportate la scritta “M.E.F.” e l’emblema della Repubblica Italiana. Ancora ignoti i costi per l’utenza, che il Mit promette essere “sostenibili”: è infatti ancora in corso un confronto con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per definire i costi di produzione, spedizione e prezzo di vendita. Tra gli obiettivi del nuovo Codice, e quindi con l’inserimento della targa e l’obbligatorietà di targa e assicurazione anche sui monopattini elettrici, c’è quello di porre un freno all’attuale anonimato che di fatto permette una mobilità senza regole, che sempre più spesso vede coinvolti questi mezzi in incidenti stradali e protagonisti di infrazioni non sanzionabili.
A Verona tre verbali al giorno
In tre sul monopattino senza casco: ha fatto scalpore e provocato tanti commenti – sui social e non solo – il video diffuso nei giorni scorsi dalla nostra testata Daily Verona. Un esempio, quel video, dei tanti comportamenti illeciti, ma soprattutto pericolosi.
Non è una questione di impunità, come qualche commento dei lettori suggeriva: le forze dell’ordine non possono essere onnipresenti. E infatti le sanzioni ci sono: a sei mesi dall’entrata in vigore del Codice della Strada, dal 14 dicembre 2024 sono 518 i verbali realizzati a conducenti di monopattini dalla Polizia Locale di Verona. Una media di quasi tre al giorno. In 320 non indossavano il casco e 80 trasportavano un passeggero.
Dei 518 verbali, 80 sono relativi all’illegale trasporto di un passeggero, altri alla circolazione in contromano oppure su marciapiedi, oppure su via pedonali come via Mazzini e via Cappello, dove è vietata la circolazione anche alle biciclette. È stato sanzionato anche l’utilizzo del cellulare, il mancato utilizzo delle luci nelle ore serali, così come dei giubbetti catarinfrangenti, i divieti di sosta su marciapiede e su fermate del trasporto pubblico.
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