Mondo della notte in lutto, addio a Gigi Bertolini

È morto Gigi Bertolini, titolare del Berfi's Club. Da quasi 50 anni dirigeva il noto locale di Verona.

Gigi Bertolini
Gigi Bertolini. Foto dalla pagina Facebook del Berfi's Club

È morto Gigi Bertolini, titolare del Berfi’s

Se n’è andato Benedetto Luigi Bertolini, “Gigi”, da quasi 50 anni gestore del Berfi’s Club, noto locale di Verona. «Il mondo perde gentilezza, intelligenza e ironia. Grazie Gigi per questi 50 anni di storia!» è il ricordo sulla pagina Facebook ufficiale del Berfi’s.

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Lo ricordano così sui social i colleghi del settore delle discoteche e dei locali notturni.

Ronny Veneziani ha scritto: «Ciao Gigi, qualche volta la notte porta l’eco degli anni passati a lottare e a costruire la serate nei tuoi locali, a discutere animatamente con Andrea Macario Velardi e con Giulio Lenotti per ore e ore ogni maledetto lunedì. E ancora accadrà di rivivere quei momenti, ne sono certo come sono certo che ora sei in pace».

Giulio Lenotti: «Ciao Gigi, credo tu sia una delle persone con cui ho litigato di più nella mia vita. Che a me interessava riempire il locale, fare i djs prima degli altri, proporre qualcosa di “nuovo”. E i tuoi conti non li capivo, la tua passione per il ristorante e per il live per me erano perdite di tempo.
E per tanti anni siamo andati avanti così, magari sopportandoci, ma bene.
Che lo sapevamo entrambi che preferivi Andrea Macario Velardi e, soprattutto, Ronny Veneziani, però alla fine serviva pure sto Giulio qua.
Poi dopo qualche settimana di gestione AlterEgo sono sceso al Berfi’s da te, un pomeriggio di ottobre credo. Ho salutato Valentina, sono entrato in ufficio, tu mi hai guardato stupito e io ti ho detto: “scusa Gigi, scusa perché adesso alcune cose le ho capite, e avevi ragione tu… ok magari non su tutto ma su alcune cose si”.
Credo di ricordare che tu avessi solo sorriso, magari per stupore o perché eri contento.
Dopo qualche mese quando mi hanno fatto un furto al locale mi hai chiamato per chiedermi se mi servisse qualcosa… bevande… soldi… e l’hai fatto prima tu di chi lavorava con me.
E tu non eri più il mio titolare.
E io non ero più quello che ti riempiva la bottega con musica e gente molto diversa da quella che piaceva a te.
E ti ho chiesto: Gigi ma perché mi aiuti che siamo concorrenti?
E tu mi hai risposto: non siamo concorrenti, siamo colleghi.
Ti voglio bene Gigi, e mi piace pensare che me ne volessi pure tu.
Grazie. Ci vediamo di là».

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