Mobilità sostenibile a Verona, 49 nuove rastrelliere entro aprile nei quartieri

Installata una nuova rastrelliera in via del Carroccio. Entro aprile saranno 49 in più nelle otto Circoscrizioni, posizionate in base alle segnalazioni dei cittadini e delle stesse Circoscrizioni.

Rastrelliera via del Carroccio - Ferrari Migliorini
Rastrelliera via del Carroccio - Ferrari e Migliorini

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale di Verona per incentivare una mobilità sostenibile attraverso l’incremento di parcheggi per biciclette in tutto il territorio cittadino. La Direzione Mobilità e Traffico ha recentemente acquisito 49 nuovi portabiciclette “Modello Verona”, ognuno con capacità per sei biciclette, iniziando da marzo l’installazione in vari punti strategici, in base alle segnalazioni dei cittadini e alle richieste delle Circoscrizioni. Un’operazione che coprirà tutto il territorio comunale e che sarà completata entro aprile.

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Questa mattina è stata inaugurata una nuova rastrelliera in via del Carroccio, 9, davanti alla scuola primaria “Berto Barbarani”. Sono intervenuti l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari e per FIAB Verona Giorgio Migliorini.

«Abbiamo provveduto ad installare rastrelliere all’interno degli istituti scolastici e in città quelle ‘Modello Verona’, che già i cittadini e le cittadine conoscono – ha detto l’assessore Tommaso Ferrari -. Sono circa cinquanta in più, per infrastrutturare progressivamente Verona con punti di appoggio sicuro. Molto spesso, infatti, vediamo biciclette attaccate ai pali perché effettivamente non ci sono punti di sosta. Quest’anno dunque abbiamo iniziato dalle scuole e in alcune zone strategiche, con l’obiettivo di espandere la rete delle rastrelliere, ma anche di pensare a dei parcheggi veri e propri per bici, quei bike park che a Verona mancano e sono utili sia per i cittadini e le cittadine, sia per i tanti turisti che vengono a visitare la nostra città».

«La viabilità sta migliorando – afferma Giorgio Migliorini – ma dopo essersi mossi bisogna anche poter parcheggiare in sicurezza la propria bici. Queste rastrelliere sono abbastanza razionali, un punto d’appoggio che dà anche un maggior ordine, altrimenti siamo costretti a parcheggiare dove si può, creando un apparente disordine, anche se va detto che quello è creato maggiormente dalle auto».

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