“Minori autori di (c)reato”, convegno nazionale sui giovani a Verona

«Non declinerei come baby gang il fenomeno dei ragazzi con disagi che abbiamo a Verona» dice la psicoterapeuta Giuseppina Vellone presentando le due giornate di convegno di venerdì e sabato.

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Una “C” che fa la differenza. Per un approccio diverso, non per forza punitivo, ma costruttivo e con buone pratiche da mettere in campo per valorizzare e guidare i ragazzi e le ragazze nel periodo dell’adolescenza. Venerdì 13 e sabato 14 ottobre si terrà il convegno nazionale gratuito “Minori autori di (C)Reato”, organizzato da Famiglie per la Famiglia onlus, in collaborazione con il Comune di Verona.

Due giornate di studio che avranno rispettivamente come tema “Minori autori di reato: quale cura?”, di carattere psicogiuridico per addetti ai lavori, e “Minori autori di Creato”, incentrato su temi psicologici, educativi a cui potrà partecipare tutta la cittadinanza.

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«È un lavoro di co-progettazione importante – ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni – due giorni intensi di relazioni, riflessioni e approfondimento con una provocazione. I minori, che a volte ci fanno tanto penare e riempiono le pagine dei giornali, vengono visti non come autori di reato, ma di ‘creato’. Cambia la prospettiva, che non vuol dire coprirsi gli occhi, ma cambiare questo modo di approcciare i problemi. I ragazzi sono il nostro futuro, che non va visto solo con aria di condanna, anche perché sono in minoranza, vista la denatalità nel nostro Paese, quindi vanno accuditi».

«L’Assessorato alla Sicurezza e Legalità ha accompagnato questo convegno fin dalla sua genesi – ha detto l’assessora Stefania Zivelonghi -. È una sorta di proseguimento di quello organizzato dal Comune l’anno scorso, un’evoluzione del precedente perché porta ad un approfondimento mettendo insieme professionalità, attenzioni e punti di osservazioni differenti sotto vari profili. Un approccio al quale l’Amministrazione tiene particolarmente anche in un’ottica di sicurezza, integrato e che guarda gli aspetti problematici che, se ben gestiti, possono diventare situazioni di opportunità».

«Non solo in riferimento ai minori protagonisti di comportamenti illeciti, ma soprattutto una riflessione generale anche degli adulti, le famiglie, gli educatori e la comunità che devono approcciare a questo tipo di situazioni non in maniera punitiva ma costruttiva, di recupero e inserimento nella comunità. Purtroppo nella narrazione che si fa, ci si sofferma al sintomo e alla criticità invocando un sistema punitivo, mentre invece è da lì che dobbiamo prendere coscienza che qualcosa a monte non ha funzionato ed invece è da quel punto che dovremo ripartire per una messa a terra di risposte che non possono che essere date dalla collettività» aggiunge Zivelonghi.

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Il convegno è stato presentato ieri mattina in sala Arazzi. Sono intervenuti le assessore alle Politiche Sociali Luisa Ceni e alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, la psichiatra, psicoterapeuta, Fondatrice dell’Associazione Famiglie per la Famiglia Onlus, dirigente di Casa di Deborah e responsabile scientifica del Convegno Giuseppina Vellone, la psicologa, psicoterapeuta, responsabile area clinica minori Casa di Deborah, già Dirigente psicologo psicoterapeuta della Neuropsichiatria Infantile dell’Ulss9 Scaligera Massimilla Manzini e il segretario generale Fondazione Cattolica Adriano Tomba.

«La nostra onlus mira a promuovere le risorse della famiglia malgrado le sue difficoltà – ha affermato Giuseppina Vellone – e declinare il convegno in questo modo è nelle nostre corde. Ringrazio l’Amministrazione per averci dato fiducia e carta bianca per organizzare insieme queste importanti giornate».

«Pensiamo che i ragazzi siano una forte carica – ha detto Massimilla Manzini – basta saperli incontrare, non sono così diversi da quelli di un tempo. L’adolescenza è un periodo di cambiamento, con diverse modalità di espressione del disagio, ma abbiamo visto che, se accompagnati da adulti competenti, i giovani danno risposte positive».

«Come Fondazione in dodici anni abbiamo sostenuto diverse iniziative preventive su questo tipo di disagi – ha concluso Adriano Tomba – ma questo convegno va oltre, perché non è solo rivolto agli addetti ai lavori ma a tutta la cittadinanza, ed aiuta a comprendere come agire con competenza e cuore».

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Il programma

Il primo appuntamento sarà venerdì 13, dalle 14.30 alle 18.30, al Salone dei Vescovi, in piazza Vescovado, con la giornata di studio “Minori autori di reato” che sarà moderata dalla vicesindaca Barbara Bissoli. Interverranno il Vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, il prefetto di Verona Demetrio Martino e l’assessora alla sicurezza del Comune di Verona Stefania Zivelonghi. A seguire gli interventi dei relatori tra cui Anna Maria Baldelli, già procuratore capo della Procura per i Minorenni di Piemonte e Valle d’Aosta, Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile, Elena Molinari, medico pediatra e psicanalista, Gianluca Guida, direttore dell’Istituto Penale per i minorenni Nisida e Anna Maria Creazzo, Presidente della Corte d’Appello di Trento. 

Sabato 14 ottobre invece, dalle 9 alle 18 i convegno si sposterà al Palazzo della Gran Guardia per affrontare il tema “Minori autori di (C)Reato”. Apriranno il convegno sindaco di Verona Damiano Tommasi, il dirigente superiore della Polizia di Stato di Verona Roberto Massucci, e il vicepresidente di Famiglie per la Famiglia onlus Nicola Fiorini. Interverranno l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni, Daniele Biondo, psicoterapeuta e psicanalista, che rifletterà sulla “Creatività nel passaggio adolescenziale”; Massimilla Manzini, psicologa-psicoterapeuta, responsabile dell’area clinica minori di Casa di Deborah, Rossella Marzullo, docente di pedagogia generale e sociale con anche le esperienze dei ragazzi del “Bullone” di Milano e di “Casa di Deborah” di Verona. Nel pomeriggio, dopo l’introduzione a cura di Sebastian Amelio, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale di Verona, interverrà Sara Nanetti, docente di Fondamenti e metodi della sociologia dei processi di care, Maurizio Gentile, psicoterapeuta, per concludersi con le esperienze di Fucina Culturale Machiavelli e Vox Generation.

Tutto il programma è nella brochure allegata. Per informazioni Associazione ONLUS Famiglie per la Famigliawww.famiglieperlafamiglia.iteventi@famiglieperlafamiglia.it telefono 392.3947210.

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