Minacce a Gardaland: “Scherzo di pessimo gusto”

gardaland lego

Sarebbe opera di un mitomane il biglietto minaccioso ritrovato su un’attrazione di Gardaland lo scorso 17 luglio. A dirlo il CEO Aldo Maria Vigevani.

Uno scherzo di pessimo gusto”. Commenta con queste parole il ritrovamento di un biglietto minaccioso su un’attrazione di Gardaland, l’amministratore delegato del Parco Diverimenti Aldo Maria Vigevani.

Sembrava scritto in arabo, ma poi ci si è accertati che si trattava di pashtu, una lingua che si parla in Afghanistan e Pakistan.

A morte gli occidentali. Prima o poi vi faremo sparire tutti”, recitava più o meno così il contenuto del biglietto che ha fatto alzare immediatamente il livello di guardia nel parco divertimenti. Il messaggio era stato ritrovato circa un mese fa, lo scorso 17 luglio, ma la notizia è trapelata solo in questi giorni facendo il giro del web.

Ad accorgersi del biglietto appeso su un’attrazione, un dipendente di Gardaland, che aveva riferito il tutto alla sicurezza. Ma è solo dopo che il messaggio viene tradotto che le forze di Polizia vengono avvisate e si riuniscono per trovare una soluzione alla possibile minaccia.

Ad appendere il messaggio sembra sia stata una donna con il volto coperto, stando alle immagini riprese da una telecamere di sorveglianza. All’ingresso del Parco alcune pattuglie specializzate dei carabinieri e della polizia hanno così cominciato a presidiare la zona.

Proprio questa mattina, invece, in una nota ufficiale l’amministratore delegato di Gardaland ha voluto precisare che si è trattato di “uno scherzo di pessimo gusto”, attribuibile probabilmente ad un “mitomane”, uno dei tanti che affollano i siti sensibili e più affollati.

Aldo Maria Vigevani tiene poi a specificare che il parco divertimenti mantiene da sempre alto il livello di vigilanza attraverso la propria Squadra Aziendale Emergenza, con controlli all’ingresso del Parco, all’interno, e in tutti i luoghi sensibili.

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