Migrazioni, dalla rotta balcanica al Mediterraneo
Per dare voce a chi voce non ne ha, la Onlus One Bridge to Idomeni organizza un incontro sul tema delle migrazioni giovedì 21 marzo al Centro Comboniano. Presente anche Mediterranea per raccontare cosa succede in mare
Partire, per poi tornare, e dare voce a chi voce non ne ha. Questo il progetto di One Bridge to Idomeni, il ponte umanitario che da tre anni porta aiuti lungo la rotta migratoria dei Balcani, e che poi torna, con i suoi volontari, per raccontare l’esperienza dei migrani bloccati tra una frontiera e un’altra. Domani, al Centro Comboniano alle 21 ci sarà un incontro in cui interverranno, oltre ai volontari della Onlus, anche una rappresentanza di Mediterranea, l’Ong che monitora e denuncia ciò che accade nelle acque del mar Mediterraneo.
Azioni che si concretizzano attraverso l’operato dei volontari, tra cui Mariavittoria, che tra dicembre e gennaio è stata a Sarajevo.
Da qualche mese poi è partito un altro progetto, in cui viene dato da mangiare a 130 persone ogni giorno.
Alla serata interverranno La Sirena, Nella mia città nessuno è straniero, Refugees Welcome e Per cambiare l’ordine delle cose.
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