Migranti sugli spalti. Scatta l’indignazione della Lega

Il deputato leghista veronese Vito Comencini invita il mister e presidente della Virtus Vecomp a togliersi la maschera e ad ammettere di guadagnare grazie ai migranti ospitati nell’omonima cooperativa. Una dichiarazione, questa, arrivata dopo la partita di domenica scorsa tra Virtus e Cjarlins Muzane, a cui erano presenti un centinaio di richiedenti asilo sugli spalti del campo da calcio Gavagnin a Borgo Venezia. Un affronto bello e buono per Comencini, che nella nota alla stampa è arrivato ad accusare Fresco di scegliere i giocatori tra le schiere dei migranti, proprio perché paganti nella cooperativa, invece che tra le file dei giovani veronesi.

Un buonista dalla doppia faccia”. Questa è la definizione che il deputato e capogruppo della Lega veronese, Vito Comencini, ha usato parlando di Luigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Vecomp. Un’etichetta decisamente poco gentile che “il Gigi” si sarebbe meritato per aver invitato alla partita di domenica, contro il Cjarlins Muzane, un centinaio di migranti ospiti della società cooperativa gestita proprio dalla Virtus.

Un match che ha certamente destato particolare scalpore e che sembra aver impressionato anche Comencini, il quale non ha tardato ad accusare Gigi Fresco di “guadagnare grazie  ai richiedenti asilo” ospitandoli nella propria cooperativa. Ma non solo: il deputato leghista, nella nota stampa ha detto la sua anche sui giocatori della squadra veronese, che sta lottando per arrivare in serie C, due dei quali sono proprio migranti. Qui il suggerimento (piccato) rivolto all’allenatore è di non attingere al bacino dei rifugiati solo perché paganti nella cooperativa della Virtus, ma di cercare tra i giovani veronesi, dove i talenti calcistici di certo non mancano.

Fresco, che ancora non ha risposto alle accuse, ha dichiarato in alcune interviste rilasciate dopo il match di domenica che alcuni dei giovani sugli spalti, non tutti provenienti dalla cooperativa Virtus, avevano chiesto da tempo di vedere una partita della squadra e sono stati semplicemente accontentati. L’allenatore rossoblu, pur cercando di evitare polemiche sostenendo che l’avvenimento non necessitava di particolare attenzione, ha parlato di un vero e proprio progetto di sostegno che va avanti da trent’anni. E i destinatari, non sono solo i richiedenti  asilo, ma anche le famiglie del territorio; tra le prossime iniziative, infatti, ci sarebbe quella di far entrare gratuitamente allo stadio i ragazzi delle scuole.

In attesa di una risposta del presidente della Virtus, Comencini invita Fresco a farsi un esame di coscienza e a chiedersi quanti dei rifugiati ospitati stiano davvero fuggendo dalla guerra e quanti, invece, siano le nuove leve della criminalità di strada.