Michele Croce “augura” buon compleanno al sindaco
«Caro veronese…» inizia così la lettera che il leader di Prima Verona, Michele Croce, ha inviato a mezzo stampa oggi 10 gennaio, compleanno del sindaco Federico Sboarina. Certo, le due cose non sono direttamente collegate, o almeno non crediamo che l’ex presidente di AGSM abbia approfittato di un giorno speciale per il primo cittadino per ricordargli alcune inadempienze amministrative sollevate dallo stesso Croce. O forse sì?
Fatto sta che mentre Sboarina compie 50 anni tondi, Croce scrive: «Mi rivolgo a te (caro veronese), da cittadino a cittadino, all’inizio del nuovo anno e mancandone oramai uno alle nuove elezioni comunali e ti chiedo: possono i politici vivere al di fuori e sopra ciò che accade tutti i giorni nella vita reale? Io non credo che ciò sia possibile, né accettabile. Mi spiego meglio. Mi riferisco ai tempi della politica locale, di chi guida la città di Verona.
Tutti sappiamo che nella vita, come nel lavoro ed anche nel delicatissimo compito di amministrare una città importante come Verona si possono fare scelte giuste o sbagliate, che avrebbero potuto essere migliori o peggiori. Ciò che tuttavia non trovo accettabili, nei tempi duri di oggi ancor più di ieri, sono le non scelte, le non decisioni, i continui rinvii, i tentennamenti, i ripensamenti, le retromarce, le parole al vento per arrivare sempre al nulla di fatto, sulla pelle dei cittadini.
Agsm è rimasta più di 5 mesi senza un presidente, peraltro nella fase più delicata della sua storia ovvero quella della fusione con Aim Vicenza. E’ un ritardo senza precedenti, impensabile per una società che opera sul mercato. Ma sono scaduti da 9 mesi i vertici di AMT e Verona Mercato, tuttora non rinnovati, per non parlare della variante urbanistica di questo Sindaco (il vecchio piano regolatore per intenderci), presentata dopo …4 anni dall’insediamento.
E possiamo continuare con i cantieri del filobus, scandalosamente abbandonati da 6 mesi, per terminare con i 4 anni (da tanto è in carica il Sindaco di Verona) di problemi irrisolti, non decisi, tralasciati: dissesto delle strade e dei marciapiedi tanto per fare solo alcuni esempi, forse banali ma sotto gli occhi di tutti ogni santo giorno (ma potrei continuare con il traforo, il traffico, i parcheggi, l’accesso al cortile di Giulietta, ecc. ecc.).
La cifra di questo Sindaco appare purtroppo tanto e tutta qui: gli anni tutti uguali fatti di tentennamenti, di non decisioni, di estenuanti attese, che poi si sono tradotte in disagi, noncuranza, abbandono di vaste zone della città.
Per evitare che tutto ciò continui io credo che nel post Sboarina ci sarà bisogno di un’amministrazione cittadina che sappia valutare, scegliere e soprattutto decidere. Sì, decidere di fare presto e subito. Magari non la migliore soluzione possibile e immaginabile, ma la soluzione migliore e più veloce in quel momento, non dopo 6 mesi, 2 anni, 4 anni…
Questo è il mio pensiero ed il mio auspicio, mettendomi al lavoro da oggi per contribuire a realizzare questo cambiamento. Insieme a te se vorrai. Una Verona migliore è possibile». conclude Michele Croce
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