Mercato di Peschiera, gli ambulanti perdono il ricorso al Tar contro il Comune

Nel 2021 32 ambulanti su 75 avevano presentato ricorso contro la decisione del Comune di spostare metà di banchi del mercato in un altro luogo rispetto a quello originario di Porta Brescia. Il Tar ha però giudicato il ricorso inammissibile. «Finalmente si chiude una vicenda dannosa per tutti» dice la sindaca Gaiulli.

Orietta Gaiulli, sindaco di Peschiera del Garda.
Orietta Gaiulli, sindaca di Peschiera del Garda.

Dopo più di un anno di battaglie e proteste, la “questione del mercato” si chiude dando ragione al Comune di Peschiera. Il Tar del Veneto ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso degli ambulanti contro lo spostamento di una parte dei banchi.

Questo il pregresso. Nel 2020, a causa delle disposizioni di legge in materia di prevenzione dell’emergenza Covidlo storico mercato del lunedì, quello del piazzale di Porta Brescia, aveva dovuto subire delle modifiche. I 180 banchi, per ottemperare all’obbligo di distanziamento, non potevano coesistere.

L’amministrazione comunale aveva così deciso di stabilire una rotazione. 75 banchi una settimana, altri 75 quella successiva.

In un secondo momento, ad aprile dello scorso anno, per le medesime necessità e in ottemperanza a una nota del Ministero dell’Interno in materia di sicurezza (con obbligo di distanziamento dei banchi per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso), il Comune di Peschiera ha deciso di dare un assetto definitivo al mercato settimanale.

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Anziché la rotazione, che di fatto dimezzava la capacità lavorativa degli interessati, si è deciso per uno spostamento. È stata stilata una graduatoria, sulla base dell’anzianità.

I primi 75 banchi, i più “anziani”, sono rimasti a Porta Bresciagli altri sono stati spostati a duecento metri di distanza, nel piazzale del Campo Sportivo. A quel punto sono iniziate le proteste: il piazzale è rimasto deserto ogni lunedì. Proteste a cui è seguito un ricorso di 32 ambulanti (sul totale di 75) che hanno deciso di opporsi alla delibera del consiglio comunale con cui era stata individuata la nuova zona mercatale.

«È stato un anno orribile», spiega la sindaca di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli. «Ho ricevuto insulti di tutti i tipi, per strada e sui social. Sono venuti sotto le finestre del Comune con i tamburi, hanno urlato per giorni interi». E al di là della forma, c’è la questione di sostanza. «Avevamo l’obbligo per legge di trovare una nuova sede e abbiamo agito in modo tale che nessuno venisse penalizzato» spiega Gaiulli.

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«A Porta Brescia abbiamo messo parecchie indicazioni verso la nuova sede e in più, mi permetto di ricordare, si tratta di un piazzale ad appena duecento metri di distanza».

Inoltre, sottolinea la sindaca, proprio nella zona della nuova sede del mercato è in corso una nuova lottizzazione, quella di ‘Borgo Secolo’. «Poteva essere un’occasione di crescita, quella zona a breve diventerà molto viva e agevole dal punto di vista dei parcheggi e degli spostamenti, e invece hanno deciso di mettere in piedi una protesta totalmente insensata e strumentale. E non hanno mai lavorato, nemmeno un giorno, per scelta loro».  

A mettere la parola fine alla vicenda è stato il Tar del Veneto che ha respinto il ricorso degli ambulanti.

In primo luogo il ricorso è stato giudicato inammissibile perché presentato collettivamente senza che ce ne fossero i requisiti. In secondo luogo perché non è stato fornito «alcun elemento di prova in ordine alla lesione, concreta, attuale ed effettiva, che sarebbe conseguente all’atto impugnato, atteso che non allegano alcun documento da cui poter dedurre un effettivo spostamento dei banchi (…)».

«Posso dire che finalmente, dopo un anno di testa a testa, si chiude questa triste vicenda», dice Gaiulli. «Dico triste perché dispiace vedere come queste persone abbiano deciso di continuare una battaglia che alla fine si è dimostrata dannosa per tutti.  Avrebbero potuto lavorare in modo sereno, e invece non è andata così. Sono contenta di poter ribadire che tutte le rimostranze era indebite».

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