Menu specializzati per bambini con esigenze sanitarie

La collaborazione tra SIAN e l'Unità di Malattie Metaboliche Ereditarie va a costituire una rete integrata a supporto degli operatori del settore alimentare della ristorazione collettiva, aiutando a formulare menù specifici per esigenze sanitarie certificate.

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Il SIAN, Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell’Ulss 9, in collaborazione con le altre ULSS della Regione Veneto, ha partecipato al progetto “Ricettario 2.0” che offre una piattaforma per la realizzazione di menù dedicati alla ristorazione collettiva e socio-assistenziale.

Il pasto a scuola costituisce un momento educativo e di socialità, oltre che un fattore fondamentale per la salute e la crescita dei bambini. È importante venga garantito a tutti, compreso chi necessita di un’alimentazione speciale, un pasto sano e sicuro, limitando il più possibile le differenze tra il menù standard e i menù speciali, per favorire il senso di partecipazione e di inclusione di tutti. In occasione dell’evento, tenutosi lo scorso 18 novembre e intitolato “Dalla prescrizione al piatto”, il SIAN ha illustrato anche alcune indicazioni operative per la gestione del pasto nella ristorazione scolastica in ottemperanza alle misure anti-COVID.

La nascente collaborazione tra il SIAN e l’Unità di Malattie Metaboliche Ereditarie dell’Azienda Ospedaliera di Verona va inoltre a costituire una rete integrata a supporto degli operatori del settore alimentare della ristorazione collettiva che operano nella realtà territoriale di Verona e provincia, aiutando a formulare menù specifici per esigenze sanitarie certificate, dalle più diffuse alle più rare. Questa rete si propone anche di promuovere l’inclusione nei setting comunitari, quali le refezioni scolastiche, e di diffondere la cultura del rispetto delle diversità anche in relazione agli aspetti alimentari.

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Le malattie metaboliche ereditarie sono malattie rare che colpiscono le principali vie di utilizzo degli zuccheri, dei lipidi e delle proteine, malattie che possono portare a danni gravi se non adeguatamente e precocemente trattate. Grazie all’opera di sensibilizzazione di AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie) è partito dal 2014 a Verona e a Padova un progetto regionale di screening neonatale allargato, grazie al quale i neonati affetti da queste patologie possono essere diagnosticati precocemente e trattati con diete specifiche. A Verona il Centro Screening Neonatale e l’Unità di Malattie Metaboliche Ereditarie, che fanno parte della UOC di Pediatria dell’Ospedale Donna e Bambino, lavorano in stretta sinergia per la diagnosi e la presa in carico dei piccoli pazienti.

La formazione degli operatori della ristorazione collettiva, che si trovano a occuparsi di diete metaboliche, è fondamentale per garantire la sicurezza del bambino che mangia a scuola. Per questo il progetto è stato presentato in un incontro rivolto ad aziende di ristorazione collettiva scolastica, servizi di ristorazione comunali, SIAN veneti ed è stato promosso a livello nazionale.

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