Menegazzi, Stati Generali: «C’è tanta voglia di lavorare»

In occasione dell'appuntamento del 15 luglio con gli Stati Generali della Lessinia si è trattato il tema della sostenibilità, un tema fondamentale per il territorio. Ne ha parlato ai nostri microfoni Giuliano Menegazzi, neopresidente del Parco regionale della Lessinia.

Dal 5 luglio Giuliano Menegazzi è il nuovo presidente del Parco regionale della Lessinia. Il nuovo gruppo alla guida dell’ente è composto, oltre a Menegazzi, da Massimo Sauro, Marco Cappelletti, Silvia Marcazzan, Daniele Zivelonghi.

Durante gli Stati Generali della Lessinia, svoltisi giovedì 15 luglio a Bosco Chiesanuova, Menegazzi ha commentato così il riconoscimento: «Prendiamo il testimone del lavoro fatto dal presidente Raffaele Campostrini e dal suo direttivo e ripartiamo con un ente da costruire da zero. L’ente parco finora era infatti un ente gestito dalla comunità montana della Lessinia. Oggi va costruito a partire dallo statuto, dai dipendenti e dalla casa stessa che ci ospita. Si inizia a lavorare con un direttivo ben rappresentante della Lessinia e di tutte le realtà che gravitano attorno a questo territorio, dai comuni alle associazioni. C’è tanta voglia di lavorare, ci metteremo a disposizione del territorio e ci confronteremo con gli organi istituzionali dell’ente parco per collaborare con tutti».

RIVEDI LA DIRETTA DEGLI STATI GENERALI DELLA LESSINIA

Tema importante oggetto del convegno del 15 luglio è stato proprio quello della sostenibilità, un punto fermo della Lessinia ormai da diversi anni. «La sostenibilità sta diventando sempre più un tema primario in quelle che sono le scelte amministrative; ben venga che se ne parli. La Lessinia non solo è attenta al tema, ma potrebbe diventare esempio per altri territori, con le sue sostenibilità, sia in campo ambientale, che sociale che economico», così Menegazzi.

Menegazzi, perito agrario, di Erbezzo, è stato promotore e coordinatore del progetto di valorizzazione degli “Alti pascoli della Lessinia, che ha permesso agli Alti Pascoli di entrare nel settembre scorso nel Registro nazionale dei Paesaggi di interesse storico rurale. «Gli Alti Pascoli sono arrivati al grande obiettivo di riconoscimento, ma a celebrare è tutta la Lessinia. I dati del territorio che ci hanno lasciato gli Alti Pascoli sono importantissimi, dovranno battere il percorso per le scelte amministrative future».

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