Melegatti chiede il “concordato in bianco”

Melegatti ha chiesto in tribunale per entrambi gli stabilimenti veronesi il “concordato in bianco”. Ciò significa che “dalla data di pubblicazione del ricorso, i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore.” Stipendi arretrati nel calderone degli insoluti e tanta amarezza tra i dipendenti

Mentre in Prefettura questa mattina si discuteva del futuro dell’azienda Melegatti, diversamente dalle altre volte, fuori non c’era nessuno. Non il solito presidio, questa volta dei dipendenti ancora in attesa dello stipendio di agosto, nessuna traccia. L’azienda dolciaria ha infatti chiesto in questi giorni in tribunale il cosiddetto “concordato in bianco” per i due stabilimenti veronesi di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo. Cosa significa. Che “dalla data di pubblicazione del ricorso, i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio del debitore.”

Amareggiati si sono detti i dipendenti, ancora in presidio di fronte allo stabilimento di San Giovanni Lupatoto. Gli stipendi arretrati finiscono così nel calderone degli insoluti, e come se non bastasse, con questa richiesta, l’azienda potrà contare sul congelamento dei crediti pregressi. Ora bisognerà attendere che il giudice stabilisca in che tempi l’azienda dovrà produrre un piano che attesti come uscire dalle difficoltà. E intanto aleggia il timore che la produzione riprenderà per conto terzi e solo per il periodo pre natalizio.

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