Mediorizzonti inizia oggi con un film sul dovere dolce della famiglia

New call-to-action

Abu Shadi prepara il matrimonio della figlia. Suo figlio, architetto a Roma, rientra per aiutarlo come vuole la tradizione del “wajib”, ossia il “dovere” di portare a mano a tutti gli invitati le partecipazioni di matrimonio. Tra una visita e l’altra, tra le tortuose salite e discese di Nazareth, emergono rancori e ricordi che tracciano la geografia di una città divisa. Questa la trama della pellicola “Wajib – Invito al matrimonio” che sarà proiettata stasera, lunedì 8 ottobre, alle 20.30 al Cinema Nuovo San Michele.

La quarta edizione della rassegna di cinema mediorientale che si inaugura stasera, è realizzata grazie all’associazione culturale veronetta129, il gruppo informale Net Generation e La Sobilla.

«Il cinema non ha il potere di cambiare la realtà ma può aiutare a capirla». Con queste parole la regista Annemarie Jacir del pluripremiato Wajib – Invito al matrimonio (Palestina, 2017, 96’), ama descrivere il suo film che sarà presentato durante l’inaugurazione della quarta edizione di MediOrizzonti, la rassegna di cinema mediorientale a Verona, al Cinema Nuovo San Michele, via V. Monti 7c, che ha supportato l’iniziativa realizzata dall’associazione culturale veronetta129, il gruppo informale Net Generation e La Sobilla. Sarà in collegamento skype l’attore Saleh Bakri intervistato dal giornalista Paolo Sacchi. Ingresso con biglietto unico 5€. La proiezione è in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Per informazioni scrivere a info@veronetta129.it o consultare la pagine FB di Mediorizzonti.

 

 

Guarda il trailer di Wajib: 

 

Mohammad Bakri, padre di Saleh Bakri e suo co-protagonista nel film, è tuttora sotto processo a causa di un docufilm, “Jenin, Jenin”, sulla distruzione dell’omonimo villaggio palestinese, che gli è valso l’accusa di aver diffamato l’intero esercito israeliano.