Medicina e violenza di genere: ieri l’incontro a Verona
Fornire aiuto concreto alle vittime, ma anche concorrere a quel cambiamento culturale che resta l’unica risposta possibile alla violenza maschile contro le donne, che sempre più spesso colpisce anche le operatrici sanitarie. Con questo intento l’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona ha organizzato una serata di approfondimento e di riflessione per i propri iscritti e iscritte sul tema “Medicina e violenza di genere: cosa possiamo fare?”.
L’evento, promosso in collaborazione con il Centro Petra del Comune e con il patrocinio di A.M.M.I. (Associazione Mogli e Medici Italiani) – Donne per la Salute, si è svolto ieri, 18 marzo, alle 20.30 nella sala Fazzini dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona. Sono intervenuti la dottoressa Elisabetta Sega e il dottor Filippo Saccardo del Centro Petra.
«L’impegno del Comune di Verona per contrastare la violenza di genere prosegue – evidenzia la vicesindaca Barbara Bissoli – ben oltre il 25 novembre con una serie di iniziative, anche formative e informative, rivolte alle realtà del territorio. L’appuntamento di cui parliamo oggi è fatto in collaborazione con un ordine professionale importante come quello dei Medici di Verona, perché è fondamentale formare i medici rispetto a quelli che sono i segni della violenza nelle vittime, quindi nel rapporto con i pazienti ma anche in riferimento alle manifestazioni della violenza tra i medici stessi. Ben venga dunque questa iniziativa formativa, per proseguire l’impegno rivolto a generare consapevolezza nelle realtà del territorio».
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«Questo è un altro bell’esempio della rete, sempre più allargata e trasversale, che pian piano sta nascendo in città – dichiara la consigliera delegata alle Pari opportunità Beatrice Verzè – in contrasto alla violenza maschile sulle donne. Ringrazio l’impegno e l’interesse manifestato nel voler creare una “città delle donne” che tutte e tutti ci auguriamo, così come il dottor Rugiu, che ha dimostrato un interesse particolare per questo tema e, ovviamente, il nostro Centro Antiviolenza Petra, in particolare Filippo Saccardo».
«È nostra intenzione promuovere iniziative tese a contrastare la violenza di genere – dichiara Carlo Rugiu, presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona –, che nella nostra professione, caratterizzata da una presenza sempre maggiore di donne, purtroppo coincide spesso con la violenza sulle operatrici sanitarie. Purtroppo risale a pochi giorni fa l’ultimo episodio di violenza verbale nei confronti di una dottoressa in servizio al Pronto Soccorso di Borgo Roma. Il nostro impegno è nei confronti delle colleghe dottoresse e anche delle nostre pazienti. Il codice di deontologia medica, infatti, stabilisce chiaramente il nostro obbligo di tutelare i soggetti fragili e impedire ogni tipo di abuso. La serata sarà occasione di condivisione e di confronto tra professionisti sulle tematiche della violenza di genere nelle relazioni e sulle possibili azioni preventive o riparative».
I dati
Le donne, oggi, sono il 42% degli iscritti all’Ordine di Verona e rappresentano il 60% degli iscritti nella fascia d’età dai 25 ai 45 anni, una quota destinata ad aumentare, considerando l’alto numero di studentesse che frequentano i corsi di laurea in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria.
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