Medici. Il Veneto chiama, 486 rispondono. Sale a 1011 il totale dei rinforzi

Produce effetti positivi la chiamata straordinaria della Regione per rafforzare il personale sanitario in Veneto. Tra coloro che hanno dato la loro disponibilità ci sono anche 21 anestesisti rianimatori, preziosi per dare aiuto sul fronte più caldo: le terapie intensive.

Produce evidenti effetti l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per formare elenchi di medici disponibili a lavorare nelle aziende sanitarie della Regione Veneto, emesso l’11 marzo scorso, con incarichi libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa per dare man forte ai colleghi in servizio impegnati a fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Alle 525 assunzioni di varie figure professionali della sanità, già decise con procedura d’urgenza dal presidente della Regione Luca Zaia, nella sua veste di soggetto attuatore per il Veneto dell’emergenza coronavirus nazionale, con questa nuova operazione se ne aggiungono altre 486, per un totale di 1011.

L’Azienda Zero, che sta gestendo giorno per giorno questa partita, ha comunicato l’andamento delle adesioni dell’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per formare elenchi di medici disponibili a lavorare nelle aziende sanitarie della Regione Veneto. Si tratta di 196 medici, 290 figure del personale del comparto tra cui 194 infermieri, 60 tecnici di radiologia e 17 tecnici di laboratorio.

«Più di mille rinforzi al personale che si sta sacrificando a ogni livello – ha fatto notare Zaia facendo il punto della situazione di oggi – sono una massa critica importante, linfa vitale per i nostri ospedali, che abbiamo ricercato con ogni mezzo possibile, attraverso varie azioni di reclutamento che stanno dando esiti confortanti. Ognuna di queste figure, o è già entrata in attività, o lo farà in tempi brevissimi: a ore, al massimo in pochi giorni».

«Non sono assunzioni a caso – ha tenuto a specificare l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – ma basate sulle richieste che ci arrivano dalle varie Ullss. Segnalo l’importanza del fatto che, tra queste nuove figure, ci sono 21 anestesisti rianimatori, preziosi per dare aiuto sul fronte più caldo: le terapie intensive».