Medici con titolo straniero in Veneto, Lanzarin: «Non sappiamo quanti possano essere»
di Alessandro Bonfante
Non è chiaro quale possa essere l’impatto, in termini numerici, dei medici con titolo straniero, a cui si aprono le porte degli ospedali – in particolare dei pronto soccorso – in Veneto. Lo ha detto questa mattina l’assessora alla Sanità Manuela Lanzarin, a Verona all’ospedale di Borgo Trento per inaugurare una nuova struttura.
La Giunta regionale del Veneto ha infatti approvato un provvedimento che autorizza, in via sperimentale e temporanea, l’assunzione di medici specialisti con titolo conseguito all’estero non ancora riconosciuto in Italia. L’assessora Lanzarin ha spiegato i contorni del nuovo bando che sarà aperto da Azienda Zero.
La Federazione degli Ordini dei medici regionali ha intanto espresso preoccupazione nei confronti dell’iniziativa.
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«Sono dei medici che hanno conseguito l’abilitazione in altri paesi, il cui titolo non è ancora equiparato, ma, è in itinere da parte del ministero una procedura» ha spiegato Lanzarin. «Noi abbiamo aperto un bando in Azienda Zero per cercare di reclutare medici di questo tipo. Non sappiamo se ce ne sono, vogliamo anche capire se qui in Italia ce ne sono legati all’emergenza-urgenza».
Un ruolo ipotizzato, infatti, sarebbe quello della gestione dei codici bianchi in pronto soccorso.
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