Maxi truffa a Peschiera: auto pagate e mai consegnate. Un arresto

A seguito di specifica istanza di questa Procura della Repubblica, datata 11 marzo 2024, il GIP presso il Tribunale di Verona ha emesso l'11 aprile scorso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto a cui sono stati contestati trenta episodi di truffa, le cui querele sono state presentate fra giugno 2022…

A seguito di specifica istanza di questa Procura della Repubblica, datata 11 marzo 2024, il GIP presso il Tribunale di Verona ha emesso l’11 aprile scorso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto a cui sono stati contestati trenta episodi di truffa, le cui querele sono state presentate fra giugno 2022 e gennaio 2024, da altrettanti acquirenti nell’ambito di un’attività di compravendita di autoveicoli usati esercitata a Peschiera del Garda, dietro lo schermo di diverse società. 

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Dal contenuto delle citate querele si è infatti appreso che il venditore, anche pubblicizzando le vetture sui siti internet, si offriva di venderle a un prezzo vantaggioso, purché il pagamento avvenisse in via anticipata e con riserva di consegna nei venti giorni successivi. Le vetture però, non erano nemmeno nella disponibilità del venditore in quanto erano da lui possedute solo a titolo di noleggio, e comunque non sono poi mai state consegnate, per quanto il prezzo fosse già stato corrisposto dal cliente. 

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Il GIP inoltre, sempre su richiesta del sostituto titolare delle indagini, ha disposto il sequestro per equivalente di una somma di denaro pari a 274.835 euro, corrispondente ai proventi delle citate truffe. 

La Guardia di Finanza è riuscita così a sottoporre a sequestro una villetta ad uso abitazione sita sempre a Peschiera del Garda, nonché quote di due società di capitali, otto orologi di pregio e alcuni gioielli

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Le indagini, approfondite e dettagliate, specie con riferimento ai collegati aspetti finanziari, sono state svolte nei mesi passati sotto la direzione di questa Procura da ufficiali e agenti di polizia giudiziaria della Guardia di finanza di Peschiera del Garda ed hanno permesso anche di accertare che una parte del denaro oggetto dei delitti di truffa è stato impiegato nell’attività commerciale e da qui anche una contestazione del più grave delitto di autoriciclaggio.  Nei mesi seguenti la vicenda dovrà essere meglio approfondita, anche verificando le eventuali giustificazioni che verranno fornite. 

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